Grande successo per i primi giorni di Palio di San Giovanni Battista a Fabriano

3' di lettura 14/06/2015 - Centro storico gremito ieri per l’innalzamento dei Gonfaloni e per assistere alla realizzazione delle quattro infiorate artistiche. Molti i visitatori arrivati in città da fuori regione. A Fabriano anche un gruppo di 60 persone dell’Università Popolare di Treviso.

AL PALIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA L’ASSOCIAZIONE CULTURALE FABRICAMENTI CON ‘INTERNO.giorno / CRONACHE MEDIOEVALI’. LUNEDI’ 15 GIUGNO DALLE ORE 17,30 PIAZZATTA DEL PODESTA’

Dialogo Immaginario tra Ser Benigno Benigni vissuto nel XV Secolo e Ill.mo N.O. Venanzo Benigni suo discendente vissuto nel XVIII Secolo presso la Piazzetta del Podestà Fabriano,
si proseguirà poi per l'abitazione dei due personaggi dove si svolgerà il dialogo.
Fabricamenti vuole dare il proprio contributo al Palio di San Giovanni Battista proponendo un nuovo appuntamento con INTERNO.giorno, giunto ormai alla sua settima edizione, creando una interazione con lo spirito di questa importante manifestazione per la città di Fabriano. “Cronache medioevali” è il tema proposto per l’evento che si svolgerà domani: un salto nel tempo nella Fabriano medievale accolti, in maniera informale, dal padrone di casa e la sua signora nella propria dimora, con usi e sapori tipici del tempo. All’incontro saranno, inoltre, presenti due illustri fabrianesi del passato, vissuti in epoche diverse, nello stesso edificio che ci accoglie, uniti dallo stesso sangue e dalla stessa città: Benigno Benigni (1370 c. – 1450), capostipite della prestigiosa e nobile famiglia, uomo politico di spicco prima e dopo l’eccidio dei Chiavelli, e Venanzo Benigni (1677-1747), appassionato di storia locale e impegnato uomo politico. Un loro dialogo ideale porterà tutti i presenti, anche grazie al supporto di studiosi della storia di Fabriano, a riflettere sulle vicende e sulle scelte di una città in cambiamento e su come la storia del nostro passato possa indicare, nel presente, una strada per un futuro migliore. Si ringraziano Gherardo Noce Benigni Olivieri, Mauro Cucco, l’associazione Lokendil, La fabrica del gusto e Lorenzo Armezzani per la preziosa collaborazione.
L’ingresso è gratuito, ma per partecipare, è necessario prenotarsi in anticipo:
mail : info@fabricamenti.it – sms: 334.7504394

CONVEGNO: IL FIUME E LA CITTA’, FABRIANO E IL GIANO. LUNEDI’’ 15 GIUGNO, ORE 21,15, ORATORIO DELLA CARITA’

Partecipano gli storici e appassionati fabrianesi Federico Uncini, Giancarlo Castagnari, Chiara Castiglia, Marika Ragni e Giampaolo Ballelli.
Una storia, quella della di Fabriano, che partendo dall’antichità scorre lungo i secoli: proprio come il suo fiume: il Giano, che fin dalle origini ne è stato motore e testimone. Dai ritrovamenti che indicano le sue sponde abitate già in epoca preistorica, passando ai primi insediamenti romani e alto-medioevali fino a giungere al progressivo sviluppo manifatturiero che ne ha modellato l’attuale assetto. Un fiume così presente e permeante nell’essenza stessa della città, tanto da essere raffigurato, insieme all’operosa figura del fabbro, perfino nello stemma. Si ripercorreranno i motivi e le fasi che portarono alla nascita dell’abitato, quando le genti della valle del Giano iniziarono a raccogliersi in modo strutturato questo luogo. Si tratterà quindi il tema dello sviluppo di Fabriano nei secoli, e dell’importante ruolo che ebbe il corso d’acqua, allora chiamato castellano, tra antiche lavorazioni, canalizzazioni, fonti, ponti e opere di ingegneria idraulica. confunzioni dunque non solo produttive, ma anche difensive e di approvvigionamento. nella città di allora, specie nei quartieri che si affacciano sul Giano, si svolgono importanti interventi urbanistici, che le faranno assumere quell’assetto che possiamo in gran parte ancora oggi vedere. E’ il periodo di massimo splendore, tra il XIII e il XV secolo, quando grazie al fiorire delle nuove tecniche, all’utilizzo della forza motrice fornita dalle acque e all’ingegno dei fabrianesi, sarà possibile realizzare in quantità importanti prodotti come ferro, carta, pellami... ed esportarli in ogni dove. Con immagini, interventi, ricostruzioni, la serata sarà un’occasione non solo di approfondimento, ma anche di riscoperta del Giano come vero e proprio elemento identitario della vita di una comunità cittadina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2015 alle 14:55 sul giornale del 15 giugno 2015 - 660 letture

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