Comitato lavoratori Desi Mobili: per una fabbrica diversa

Fabbrica di mobili 3' di lettura 24/06/2015 - Con questa breve lettera il Comitato Lavoratori della Desi Mobili vuole ringraziare tutti i cittadini e tutte le associazioni intervenute nella giornata di solidarietà davanti ai cancelli della nostra fabbrica anche essa entrata a far parte della lunga filiera dei siti produttivi spariti o che a breve spariranno.

Ormai la vicenda è chiara a tutti nei modi e nei fatti come per noi sono chiare le colpe e le responsabilità di questa drammatica situazione. La cosa che ci preme far emergere e far crescere all’interno dell’opinione pubblica del nostro paese e di tutto il territorio, è che di fatto un gruppo di lavoratori, che si sono ritrovati senza futuro, senza una prospettiva e con grandissime difficoltà, ha deciso con grande coraggio e con grande impegno di non arrendersi ad un “normale destino” che ormai non produce nemmeno più notizia e cioè:la perdita del posto di lavoro e della dignità personale e collettiva. La drammaticità del problema ci ha dato la forza e la volontà di ricercare innanzitutto l’unità del gruppo lavoratori e allo stesso tempo di cercare di trovare una soluzione condivisa e fattibile, per continuare a pensare che il posto di lavoro non è solo un dovere ,ma è un diritto universale conquistato con grande fatica, con le lotte di tutto il mondo dei lavoratori massacrati costantemente dai continui attacchi ai diritti primari, al continuo sbeffeggiamento dello statuto dei lavoratori che ormai lo si può considerare carta straccia.

La forza lavoro della Desi Mobili, dopo discussioni ed analisi, e’ arrivata alla conclusione che i primi ad attivarsi concretamente per salvare la fabbrica,debbano essere proprio coloro che con il sudore e con la fatica hanno contribuito a creare un piccolo colosso nel settore del legno-mobile, l’azienda principale e la più grande della nostra provincia. E’ ufficiale la volontà di provare a costituire una cooperativa fra lavoratori che getti le basi per una fabbrica diversa che punti maggiormente alla tutela dell’occupazione, alla tutela del sito produttivo nel nostro piccolo comune contro ogni forma di delocalizzazione e di speculazione finanziaria legata strettamente all’incremento dei profitti a discapito della redistribuzione e della crescita del dipendente. Si è costituito un “gruppo promotore” di una quindicina di lavoratori e lavoratrici che cercherà di portare avanti le istanze di tutta la forza lavoro interessata attualmente a questo progetto(venticinque lavoratori in tutto),in appoggio alla richiesta presentata ai curatori fallimentari per l’acquisizione o l’affitto del ramo di azienda necessario per la ripresa della produzione.

Siamo convinti e consapevoli che la strada che abbiamo scelto di fare sia la più dura culturalmente e praticamente,ma l’unica vera e reale prospettiva che attualmente possa dare speranza ad una situazione che ormai, per certi versi, sembrava morta e difficilmente riprendibile. Siamo convinti e consapevoli che da soli, senza l’appoggio dei cittadini, della comunità e di tutte le forze vicine alla causa del mondo del lavoro, la strada sia ancora più in salita e più difficile. Per questo invitiamo tutti coloro che credono che sia giusto sostenere la nostra vertenza moralmente e praticamente, a contattare il Comitato Lavoratori per discutere e confrontarci su tutte quelle proposte che possano rafforzare e far crescere la causa dei lavoratori e per far si che l’ennesima fabbrica non sparisca dal nostro piccolo comune falcidiato dalla crisi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2015 alle 12:55 sul giornale del 25 giugno 2015 - 637 letture

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