Salva-Banche, Terzoni (M5S): “Risparmiatori mal consigliati, subito una commissione d'inchiesta”

Patrizia Terzoni 2' di lettura 09/12/2015 - “E’ evidente ormai che in Italia serve una commissione di inchiesta sul sistema bancario: i controlli di Bankitalia e Consob sono obsoleti e ormai inefficaci. Il caso di Banca delle Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara ne è la dimostrazione lampante”.

Così, la portavoce del Movimento 5 Stelle On. Patrizia Terzoni a margine della conferenza stampa svoltasi stamane alla Camera dei Deputati sul decreto Salva-Banche.


“E’ palese – prosegue - che nella gestione del risparmio, le banche nel consigliare i loro prodotti abbiano giocato molto tra il risparmiatore forte e avveduto e quello invece più debole e sprovveduto. Saltato il tappo degli istituti di credito di cui sopra, sono stati proprio i piccoli risparmiatori ad essere mal consigliati e invitati all’acquisto di obbligazioni subordinate come titoli sicuri quando in realtà di sicuro non c’era un bel niente. Inoltre, ora che il buco si è creato, bisogna mettere una toppa che non sia peggiore dello stesso. Si potrebbe attivare un fondo di tutela dei depositanti, che ora come ora non sarebbe vietato in quanto la nuova normativa entrerebbe in vigore a gennaio. Oppure ci si può giocare la via dell’intervento pubblico per ristrutturazione e non sottoforma di aiuto di Stato, con l’obbligo dunque di restituzione del finanziamento che si riceve.

Come terza via c’è anche quella di far entrare azionisti e obbligazionisti imbrogliati nelle Bad Bank come risarcimento. Di opzioni ce ne sono diverse, ma è necessario che le forze politiche si siedano intorno a un tavolo e ne discutano. Senza contare che ora si rischia un effetto domino, con bubboni come quello di Veneto Banca pronti a esplodere da un momento all’altro e a mandare sul lastrico altre migliaia di famiglie. Giocare con i sacrifici di una vita di tanti cittadini è orripilante. Altrettanto scabroso è il mettere il dito nella piaga di chi ora è chiamato a dirigere il nuovo corso delle “fantastiche quattro” banche salvate, come il presidente della “4 Good Bank” Roberto Nicastro che oggi si è preso la briga di comprare pagine di giornali locali per rassicurare tutti gli obbligazionisti che hanno investito in “titoli rischiosi”. Gli stessi titoli che loro hanno consigliato negli ultimi 10 anni. Oltre al danno, c’è la beffa di essere canzonati anche a mezzo stampa”.


da On. Patrizia Terzoni
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2015 alle 18:47 sul giornale del 10 dicembre 2015 - 700 letture

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