Biondi interviene sulla questione della chiusura dei punti nascita

Punto nascita 3' di lettura 19/12/2015 - Non ci sono parole! Come si fa a prendere certi decisioni quando in gioco ci sono addirittura la vita sia di una madre che del proprio figlio che deve nascere. Più scellerata di questa decisione il Presidente della Giunta Ceriscioli con il suo Partito il PD, non poteva prenderla.

Come si fa a chiudere i punti nascita addirittura di tre comuni. La vita di un nascituro per loro non conta assolutamente niente. Dopo il 31/12/2015 si dovrebbe andare a partorire a Jesi o Macerata. Inconcepibile, inammissibile. Ammesso e non concesso, che per ragioni di bilancio si debba risparmiare e quindi eliminare alcuni servizi, ma proprio i punti nascita si debbono chiudere? Come fa Ceriscioli con i suoi "compagni" ad avere la coscienza tranquilla pensando che qualche partoriente potrebbe rimane incastrata sotto le gallerie della S.S.76 e morire insieme al suo nascituro?

Noi vorremmo proprio guardare in faccia quei Consiglieri Regionali PD e della maggioranza che pochi giorni fa hanno respinto le mozioni della minoranza per salvare questi tre punti nascita. E poi quanta ipocrisia da parte del Presidente Ceriscioli. In occasione della consegna di oltre 3450 firme prese dal comitato Sveglia Fabrianesi per non far chiudere il reparto, egli dichiarò che avrebbe mantenuto aperto il punto nascita di Fabriano. Certi Consiglieri Regionali e qualche Parlamentare che incontriamo in ogni manifestazione nella nostra Città, stringendo mani a destra e sinistra, in questa circostanza di grande importanza si sono...dileguati, non si sono più visti e pensare che di dimostrazioni a Fabriano il "Comitato per la Vita" ne hanno organizzate diverse.

E' compito della politica risolvere questo gravissimo problema che la Regione Marche ha creato, spetta quindi al PD che governa insieme alla sua maggioranza tenere aperto il punto nascita. Volere è potere! Non si capisce poi perchè certe regole sono valide per noi e non per esempio nella vicina Umbria dove a Branca il punto nascita non viene chiuso anche se non supera i 500 parti. Ma la Legge non è uguale per tutti? Evidentemente no! Perchè allora si chiude Fabriano e Branca no? Il Presidente dell'Umbria è del PD come lo stesso Ceriscioli ed allora perchè queste differenze?

Alla luce di certi fatti inconcepibili, si prende più in considerazione il fatto che c'è di mezzo una "vendetta" nei confronti di Spacca che avrebbe fatto tutto per Fabriano e niente per Pesaro, città del Sindaco Ceriscioli. Ad una azione forte, deve esserci una reazione fortissima, a nostro giudizio tutto il Consiglio Comunale di Fabriano insieme a Sagramola ed i suoi Assessori si dovrebbero dimettersi in segno di protesta. La ragione sta dalla nostra parte e non chiediamo "la luna nel pozzo"; il decreto del Ministro Lorenzin parla chiaro, si può tenere aperto un punto nascita anche sotto i 500 parti nelle zone montane.

E' il caso nostro e questo deve essere il nostro cavallo di battaglia. Noi Fabrianesi dobbiamo muoverci da soli, se aspettiamo il PD locale non andremo da nessuna parte, cerchiamo un incontro con la Lorenzin e con il Sotto Segretario alla Salute come ha già fatto il Sindaco di Osimo Pugnaloni.

A questo punto noi Democristiani alla luce di certi scellerati provvedimenti ci permettiamo di fare una considerazione. Quando governava la Democrazia Cristiana era un disastro, si diceva, oggi che governa il PD ex PCI la situazione com'è?


da Claudio Biondi
Democrazia Cristiana





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2015 alle 11:26 sul giornale del 21 dicembre 2015 - 664 letture

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