Cerimonia di intitolazione del “Largo Guelfo Bianchini”

4' di lettura 12/02/2016 - Un ‘altra tappa importante per la Fondazione culturale Museo Guelfo. Mercoledì 17 febbraio alle ore 15.00 si terrà la cerimonia di intitolazione del “Largo Guelfo Bianchini” (vicino alle Mura cittadine, quartiere Piano). Interverranno il Sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola e la Presidente della Fondazione la Prof.ssa Marisa Bianchini. Seguirà la Santa Messa alle ore 18 presso la Cattedrale di San Venanzio.

“Il luogo preciso non è stato scelto a caso – sottolinea la Presidente – perché si trova proprio a ridosso delle mura cittadine, tanto amate da Guelfo. Ma non solo”. La Prof.ssa Bianchini, supportata dal Ministero dei Beni Culturali e dal parere illustre del Prof. Molajoli svela un progetto importante legato alla Fondazione stessa: “La zona Largo Guelfo si trova esattamente a metà strada tra la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, dove si trova la sua vetrata artistica, e il Museo della Carta, luogo dove prima o poi mi auguro si possa destinare la pregiata collezione di 140 opere su carta di artisti internazionali, come Mirò, Chagall, De Chirico, appartenente alla Collezione Museo Guelfo e collocata attualmente in un caveau di una Banca. Per Fabriano questa sarebbe veramente una grande occasione di rilancio culturale”.

Anche il 17 febbraio non è una data scelta a caso, in quanto ricorrono 19 anni dalla scomparsa dell’artista Guelfo. E sono state tantissime le manifestazioni organizzate negli anni in occasione dell’anniversario della sua morte. Ne ripercorriamo alcune: nel 1997 la famosa scultura in vetro L’Angelo degli Artisti viene collocata nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma (Chiesa degli Artisti) mentre nel 1999 la vetrata Volo di un Folleno è allestita nella Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e la vetrata Prometeo nella sede della Faber. Nello stesso anno l’Inner Wheel di Fabriano organizza la manifestazione “L’arte sacra di Guelfo” e, nel mese di giugno, al Pio Sodalizio dei Piceni di Roma viene inaugurata la Mostra retrospettiva “20 Opere dal Museo Guelfo – un Museo per le Marche”. La vetrata La volta celeste, eseguita su disegno lasciato dall’artista, viene inaugurata nella Chiesa di San Giuseppe Lavoratore nell’aprile del 2000. Nello stesso anno ventiquattro opere dell’artista entrano a far parte della collezione dell’Accademia di San Luca, mentre l’associazione “Fabriano Incontra” organizza la conferenza “Guelfo, un grande protagonista dell’arte contemporanea”.

Un anno dopo, nel marzo del 2001, lo Studio L’Orologio riapre in battenti sotto la cura di Gabriella De Matteis Fuselli e, contemporaneamente, il Comune di Fabriano nella Rassegna Nazionale Recupero Musiche da film assegna ad Alberto Sordi, come premio, il multiplo di Guelfo Lo spirito della Arti. Nel 2002 il Comune di Fabriano appone una targa sul luogo natale dell’artista, mentre nel 2003 le Ceramiche Volficano e Uccello curioso entrano nella Collezione del Museo Boncompagni Ludovisi di Roma, sezione Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Solo un anno dopo le opere Fuga in Egitto e Deposizione entrano a far parte del Museo del Tesoro di San Pietro in Vaticano e la cartella di 3 opere grafiche Serre d’Amore viene acquisita dalla Reale Accademia di Belle Arti di Madrid. A dieci anni dalla scomparsa dell’artista, nel 2007, viene allestita un’interessante retrospettiva a Roma dal titolo “Guelfo, il segno del tempo” in contemporanea presso il Liceo Artistico Ripetta di Roma, Accademia di Belle Arti, la Basilica di Santa Maria in Montesanto Chiesa degli Artisti e lo Studio L’Orologio.

Sempre nello stesso anno il Cesma di Roma organizza una conferenza incentrata sull’artista. Le manifestazioni proseguono con la donazione di un’opera, appartenente alla Collezione dei Musei Civici, al Complesso di San Domenico di Camerino dove viene allestita anche una mostra. Anche San Benedetto del Tronto, nel 2013, omaggia Guelfo con l’esposizione alla Palazzina Azzurra “Dal Museo Guelfo Mirò Chagall Picasso Dalì e gli altri”, così come Sassoferrato con l’allestimento di una sezione apposita all’interno della Rassegna del Premio Salvi. Sempre a Sassoferrato, al MAM’S, è esposta in maniera permanente un’opera dell’artista.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2016 alle 11:59 sul giornale del 13 febbraio 2016 - 721 letture

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