Gli imprenditori del "Club della Qualità" di Confindustria alla scoperta del mondo Loccioni

3' di lettura 10/05/2016 - Una delegazione di 40 imprenditori del Club della Qualità di Confindustria Ancona, guidata da Costantino Ricci, alla scoperta del mondo Loccioni, l’azienda che, come ama definirsi, integra idee, persone, tecnologie.

Un’azienda che sviluppa sistemi automatici di misura e controllo, finalizzati al miglioramento della qualità, dell’efficienza e della sostenibilità di prodotti, processi ed edifici. “Un’azienda affascinante – ha affermato Ricci - sia per la storia personale dell’imprenditore Enrico, cha ha iniziato giovanissimo partendo dai valori della nostra terra e ha creato un gruppo industriale che oggi è un punto di riferimento mondiale nel campo degli strumenti di controllo e di misura, sia per l’elevatissimo know how e la professionalità diffusa. Il tutto condito da una passione per il lavoro che parte da lui e arriva fino all’ultimo dei suoi collaboratori. Ci ha molto colpito la centralità delle persone, in particolare dei giovani: la gestione delle risorse umane è vissuta come un processo e gestita in tutte le sue fasi: prima che entrino nel Gruppo, durante la loro permanenza e anche dopo l’uscita. Loccioni è un’azienda che crede molto nell’importanza di fare rete: fin dall’inizio della sua attività ha collaborato con scuole, istituzioni, clienti, partner, fornitori e con il territorio, seguendo il concetto che il benessere dell’impresa è legato a quello del territorio”.

Durante la visita all’azienda che si è svolta venerdì scorso, accompagnati da Enrico Loccioni e Renzo Libenzi, gli imprenditori hanno conosciuto l’attenzione e il rispetto per l’ambiente da parte del Gruppo Loccioni che già nel 2008 si era concretizzato con la Leaf Community, la prima comunità sostenibile d’Italia. Un luogo in cui si abita in appartamenti a zero emissioni di CO2, si lavora in edifici efficienti e si produce e si accumula energia dal suolo, dall’acqua del fiume e dalla terra, gestendo ed ottimizzando i flussi energetici. Attenzione all’ambiente che oggi ha visto la sua massima realizzazione con Flumen, il progetto di “adozione” del fiume Esino, per mettere in sicurezza e valorizzare i 2 km di area fluviale accanto alla sede del Gruppo. “Una best practice da seguire, un esempio di virtuosa e armoniosa collaborazione tra pubblico e privato – ha continuato Ricci - tanto più che il lei motiv del Club della Qualità di quest’anno è proprio il tema della Ricerca, Sostenibilità ambientale e Green Economy. Per il prossimo 17 maggio abbiamo organizzato un importante convegno sul clima con relatori di fama tra cui Maurizio Pernice, Direttore generale per la Tutela del territorio del Ministero dell’Ambiente, Gianni Corvatta, Direttore generale Tecnico Scientifico di ARPAM e Stefano Laporta, Direttore Generale di ISPRA”.

Nato nel 1992 come “centro di conoscenza” il Club della Qualità di Confindustria Ancona ha l’obiettivo principale di diffondere e stimolare attività ed esperienze innovative sui temi culturali d'avanguardia nella gestione d'impresa. All'interno del Club si anticipano le tendenze del mercato, si sviluppano e si testano nuove idee per poi proporle all’associazione nel suo complesso. Il Club della Qualità è considerato oggi il laboratorio di Ricerca e Sviluppo di Confindustria Ancona. Al Club aderiscono circa 150 soci, tra imprenditori e manager di imprese della provincia di Ancona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2016 alle 14:32 sul giornale del 11 maggio 2016 - 463 letture

In questo articolo si parla di attualità, artigianato, cna, Confindustria Ancona, cna ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/awNX





logoEV
logoEV