Mostra “Frutos y Flores” del pittore spagnolo Pedro Cano

07/06/2016 - Pedro Cano torna a Fabriano nella veste di presidente di Giuria del Premio Internazionale Biennale "Marche d'Acqua" Fabriano Watercolour 2016 al quale sarà presente anche con una mostra personale dal titolo “Frutos y Flores”.

Il famoso pittore spagnolo, dal 2013 cittadino onorario fabrianese, infatti, ha voluto impreziosire il suo ritorno alla famosa Biennale fabrianese con l’esposizione di sedici splendidi acquerelli, di grandi dimensioni, raffiguranti “Frutos y Flores”, e con una master class di tre giorni sulla tecnica dell'acquarello applicata a composizioni di fiori e frutta, alla quale parteciperanno i 30 artisti che hanno superato la pre-selezione resasi necessaria dato il grandissimo numero di richieste di partecipazione pervenute, dall’Italia e dall’estero.

«L’omaggio che Pedro Cano fa a Fabriano con questa seconda mostra personale – ha detto l’Assessore al Turismo del Comune di Fabriano, Giovanni Balducci – dopo “Desnudos de Papel” allestita nel 2012 sempre nell’ambito della Biennale Internazionale Fabriano Watercolour, testimonia il suo profondo legame con questa città, il legame che un Cittadino del Mondo tiene vivo grazie ad una sensibilità assolutamente non comune. Fabriano è stata riconosciuta Città Creativa da parte dell’UNESCO, un riconoscimento prestigioso che certifica il Genius Loci della nostra comunità proteso ad accogliere i più autentici Ambasciatori di bellezza, arte e creatività. Per questo Pedro Cano è diventato uno di noi, perché interpreta il nostro stesso attaccamento alle radici profonde delle proprie origini e al tempo stesso si offre, ogni giorno, alla condivisione del suo vissuto creativo. E’ quello che ha fatto togliendo dalle pareti della sua casa di Blanca, dove vive con i fratelli Jesús e Pepe, opere che esprimono la sua percezione del bello, un dono che – ha concluso Giovanni Balducci - ha voluto condividere con gli artisti della Biennale e con quelli che, dall’Italia e dall’estero, lo raggiungeranno qui a Fabriano per dipingere insieme a lui altri “Frutos y Flores». «Siamo sinceramente grati al Maestro Pedro Cano – ha aggiunto Giorgio Pellegrini, curatore della Biennale acquarellistica fabrianese - per aver voluto condividere con la Città di Fabriano questa strepitosa mostra, un regalo assolutamente straordinario per la sua nuova città adottiva e per quanti amano l’acquerello e le grandi emozioni che carta, acqua e colore riescono a dare quando ad unirli sono le emozioni che si materializzano attraverso i pennelli di grandi artisti.

E Pedro Cano è certamente un grandissimo artista e a dirlo non sono tanto gli innumerevoli riconoscimenti internazionali ricevuti in lungo e in largo nel corso della sua straordinaria carriera quanto le opere a cui dà vita, usando la luce e i colori della sua amata terra di Spagna. Le storie che Pedro narra sono quelle incontrate durante il suo lungo vagabondare, quelle ascoltate dalla narrazione di innumerevoli persone tanto diverse tra loro, come i luoghi che abitano e le culture che esprimono. Frutos y Flores, però, racconta la sua infanzia, il piccolo orto di famiglia accudito da sua madre, un omaggio appassionato ai colori e ai profumi fatti propri dal ragazzo che nella maturità riemergono per dare forma alle sensazioni di piacere e di bellezza di un tempo e che poi sono l’essenza delle opere in mostra e che l’artista, non a caso, ha voluto tenere per se e per i suoi fratelli, nella casa di Blanca.

Dipingere frutta e fiori – ha concluso - non è impresa facile anche se Pedro Cano con questi acquerelli sembra voler dimostrare il contrario ma, ammirando la mostra “Frutos y Flores” non lasciatevi fuorviare dalle agili trame intessute di luce, dai contorni che perdono dettaglio nel colore di fondo, quello della sua terra natale da cui tutto trae origine assumendo colori e forme di una bellezza struggente.» Il famoso pittore spagnolo, dal 2013 cittadino onorario fabrianese, infatti, ha voluto impreziosire il suo ritorno alla famosa Biennale fabrianese con l’esposizione di sedici splendidi acquerelli, di grandi dimensioni, raffiguranti “Frutos y Flores”, e con una master class di tre giorni sulla tecnica dell'acquarello applicata a composizioni di fiori e frutta, alla quale parteciperanno i 30 artisti che hanno superato la pre-selezione resasi necessaria dato il grandissimo numero di richieste di partecipazione pervenute, dall’Italia e dall’estero. «L’omaggio che Pedro Cano fa a Fabriano con questa seconda mostra personale – ha detto l’Assessore al Turismo del Comune di Fabriano, Giovanni Balducci – dopo “Desnudos de Papel” allestita nel 2012 sempre nell’ambito della Biennale Internazionale Fabriano Watercolour, testimonia il suo profondo legame con questa città, il legame che un Cittadino del Mondo tiene vivo grazie ad una sensibilità assolutamente non comune.

Fabriano è stata riconosciuta Città Creativa da parte dell’UNESCO, un riconoscimento prestigioso che certifica il Genius Loci della nostra comunità proteso ad accogliere i più autentici Ambasciatori di bellezza, arte e creatività. Per questo Pedro Cano è diventato uno di noi, perché interpreta il nostro stesso attaccamento alle radici profonde delle proprie origini e al tempo stesso si offre, ogni giorno, alla condivisione del suo vissuto creativo. E’ quello che ha fatto togliendo dalle pareti della sua casa di Blanca, dove vive con i fratelli Jesús e Pepe, opere che esprimono la sua percezione del bello, un dono che – ha concluso Giovanni Balducci - ha voluto condividere con gli artisti della Biennale e con quelli che, dall’Italia e dall’estero, lo raggiungeranno qui a Fabriano per dipingere insieme a lui altri “Frutos y Flores». «Siamo sinceramente grati al Maestro Pedro Cano – ha aggiunto Giorgio Pellegrini, curatore della Biennale acquarellistica fabrianese - per aver voluto condividere con la Città di Fabriano questa strepitosa mostra, un regalo assolutamente straordinario per la sua nuova città adottiva e per quanti amano l’acquerello e le grandi emozioni che carta, acqua e colore riescono a dare quando ad unirli sono le emozioni che si materializzano attraverso i pennelli di grandi artisti.

E Pedro Cano è certamente un grandissimo artista e a dirlo non sono tanto gli innumerevoli riconoscimenti internazionali ricevuti in lungo e in largo nel corso della sua straordinaria carriera quanto le opere a cui dà vita, usando la luce e i colori della sua amata terra di Spagna. Le storie che Pedro narra sono quelle incontrate durante il suo lungo vagabondare, quelle ascoltate dalla narrazione di innumerevoli persone tanto diverse tra loro, come i luoghi che abitano e le culture che esprimono. Frutos y Flores, però, racconta la sua infanzia, il piccolo orto di famiglia accudito da sua madre, un omaggio appassionato ai colori e ai profumi fatti propri dal ragazzo che nella maturità riemergono per dare forma alle sensazioni di piacere e di bellezza di un tempo e che poi sono l’essenza delle opere in mostra e che l’artista, non a caso, ha voluto tenere per se e per i suoi fratelli, nella casa di Blanca. Dipingere frutta e fiori – ha concluso - non è impresa facile anche se Pedro Cano con questi acquerelli sembra voler dimostrare il contrario ma, ammirando la mostra “Frutos y Flores” non lasciatevi fuorviare dalle agili trame intessute di luce, dai contorni che perdono dettaglio nel colore di fondo, quello della sua terra natale da cui tutto trae origine assumendo colori e forme di una bellezza struggente.»








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2016 alle 10:42 sul giornale del 08 giugno 2016 - 690 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/axPt





logoEV