"Attraverso il mare", Raniero Zuccaro in canoa da Ancona a Veli Rat per aiutare i bimbi del Perù

2' di lettura 18/06/2016 - Da Ancona a Veli Rat. Dal faro del Colle dei Cappuccini a quello di Dugi Otok. Una traversata di 130 km, dall’Italia alla Croazia, a bordo di una canoa per portare il sorriso ai bambini disagiati del Perù.

“Attraverso il mare” è l’iniziativa di solidarietà del Sovrintendente del Commissariato della Polizia di Stato di Fabriano Raniero Zucchero che con questa impresa intende trovare finanziamenti per la costruzione di un pozzo e e la formazione di un nucleo stabile di medici presso la missione cattolica di Puccallpa, una zona poverissima del Perù. La partenza è fissata per il 20 giugno dal Molo della Marina Dorica alle 4.00 del mattino. Saranno circa trenta ore di remata, in cui Zuccaro rimarrà in compagnia soltanto di due statuette, una di San Michele, patrono della Polizia, e una della Madonna che saranno benedette dal vescovo di Fabriano e che porterà in dono alla Polizia croata.

Per me è stata una sfida - ha rivelato Zuccaro sabato mattina ad Ancona - perché io vengo da Fabriano e sono abituato a confrontarmi con le montagne. Da una parte dell’acqua ho un po’ paura, ma dall’altra il mare mi da un grande senso di libertà. Per affrontare questa sfida negli ultimi mesi mi sono svegliato alle 4.00 per allenarmi, mi alleno anche tre o quattro volte al giorno. Per farlo sono spostato a vivere a Torrette di Fano. Sono sacrifici, ma i veri problemi sono ben alti. L’idea di fare beneficienza è nata sei anni fa quando sono andato in Perù ho visto quanto le suore di questa comunità facessero per i bambini e ho deciso di intraprendere una serie di iniziative per aiutarle”. Durante la traversata, a riprenderlo da lontano ci sarà Gabrio Marinelli, il cameraman di Enzo Biagi, mentre ad aiutarlo nella parte economica, gli sponsor: Piero Guidi, Mercedes, Faber Frank, Rotary e Lions Club Fabriano, I-Beer di Giovanna Merloni, Fabervetreria e Faberchimica.

Un gesto che sembra aver toccato profondamente anche il questore di Ancona Oreste Capocasa, che ha commentato: “Queste sono le iniziative che fanno bene alla Polizia e ci danno un’opportunità in più per avvicinarci alla gente. Dedicare in questo modo lo spazio agli altri vuol dire non solo pensare alla sicurezza dei cittadini ma anche al bisogno di coloro che soffrono di più”. L’impresa è patrocinata da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Regione Marche, Comune di Cingoli, Comune di Fabriano e Diocesi di Fabriano-Matelica.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 







Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2016 alle 14:57 sul giornale del 20 giugno 2016 - 2946 letture

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