Ancona: evade dai domiciliari per andare al mare, 51enne fabrianese finisce in carcere

Polizia generico 3' di lettura 01/09/2016 - Non poteva non destare sospetti un uomo che verso le 4.00 del mattino si era messo a passeggiare sulla Flaminia. E a notarlo sono stati gli agenti della Squadra Volante che hanno deciso di fermarlo ed identificarlo scoprendo così che si trattava di un 51enne fabrianese che avrebbe dovuto scontare una pena ai domiciliari per reati contro il patrimonio (furto aggravato in appartamento, ricettazione, porto abusivo di armi).

Agli agenti avrebbe raccontato di essersi allontanato dalla sua abitazione e di aver raggiunto il capoluogo perché sfinito da un'estate passata restando chiuso in casa e di aver deciso di passare l’ultimo giorno di agosto al mare per trascorrere la serata in un locale della riviera. Soddisfatto della sua gita al mare si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria per fare rientro a casa. Una volta revocati gli arresti domiciliari il pluripregiudicato è stato accompagnato presso il carcere di Montacuto.

Ma già verso le 02.00 le Volanti avevano notato strani movimenti al porto, in particolare all’interno di uno stabile dismesso di via Einaudi. Illuminata la zona con i fari della "pantera", gli agenti sono riusciti a notare un’ombra che si spostava da una finestra all’altra e a scoprire una fessura creata nella recinzione di ferro del palazzo. All'interno immondizia di vario genere, bottiglie di vetro abbandonate, cumuli di stracci e residui di cibo, segni di un lungo bivacco. Durante l’ispezione l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’ombra e dai passi di qualcuno che cercava di uscire, rimanendo bloccato dalle divise in prossimità della rete di recinzione. Si è trattato di un 28enne tunisino sprovvisto di documenti identificativi e irregolare sul territorio nazionale che accompagnato in Questura è stato riconosciuto come gravato da un decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso a giugno. È quindi stato denunciato all'Autorità giudiziaria di competenza e affidato al personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione per essere accompagnato alla frontiera.

Portata avanti anche la battaglia della Polizia contro gli stupefacenti con l'individuazione di due viterbesi di rientro dalla Croazia con un souvenir tutto speciale: del "fumo" nascosto in un pacchetto di sigarette. Mercoledì sera, appena scesi dalla nave, si sarebbero allontanati subito dall’area portuale percorrendo velocemente via Marconi in direzione della stazione ferroviaria. Alla vista di un equipaggio della Volante impegnata nel controllo del territorio, i due si sarebbero però bloccati sotto il cavalcavia facendo sfilare la “pantera”. Convinti di essere scampati al controllo si sarebbero rimessi in marcia, attirando però così l'attenzione degli agenti che li hanno quindi bloccati in prossimità di piazza Rosselli insieme ad un equipaggio della Squadra Cinofili. Identificati come due studenti 23enni , sono stati messi alle strette dal cane poliziotto "Delta" che, abbaiando, ha indicato al suo conduttore la presenza di possibile droga all’interno di uno zainetto indossato da uno dei due. Al suo interno si trovavano infatti tra le sigarette di tabacco due pezzi di sostanza stupefacente tipo hashish riposta in un involucro di cellophane. Dopo le formalità di rito, il possessore è stato segnalato alla Prefettura dorica come assuntore di sostanza stupefacente.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2016 alle 13:59 sul giornale del 02 settembre 2016 - 1483 letture

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