Consorzio Frasassi: 45esimo anniversario della scoperta delle grotte di Frasassi

grotte di frasassi 3' di lettura 22/09/2016 - Il Consorzio Frasassi celebra il 45esimo anniversario della scoperta delle Grotte di Frasassi organizzando eventi sabato 24 e domenica 25 settembre.

Grande storia di un Consorzio e della sua gente...

Esistono tante chiavi per leggere la storia delle Grotte di Frasassi. Una è raccontare le Grotte illustrando il lavoro degli uomini che guidarono il Consorzio ed il Comune. Storie di Sindaci, di Presidenti che affrontarono con i Direttori l’organizzazione di una macchina complessa, professionalizzarono le guide che oltre in italiano ora lavorano in 6 lingue, vigilarono sulla promozione e la valorizzazione di Frasassi nei media di tutto il mondo, e soprattutto ebbero sempre ben presente che l'ente gestisce e tutela un patrimonio naturalistico unico.

Un insieme di politiche e di strategie che fanno delle Grotte di Frasassi un ottimo prodotto per chi lavora nel turismo. Non a caso, tra Tour Operator ed Agenzie, ci saranno quasi 100 agenzia di viaggi, tour operators, giornalisti e blogger di settore. 120 commerciali presenti all’evento che celebra il 45esimo anniversario della scoperta delle Grotte. Un educational tour per mostrare a chi vende la destinazione Grotte, come il complesso ipogeo sia magico ed offra un prodotto e un servizio leisure di ottima qualità.

Una serata per ricordare 45 anni di storia che vede all'inizio un pugno di uomini volonterosi che provarono a coinvolgere gli altri comuni limitrofi e bussarono ovunque senza trovare riscontri salvo la Provincia di Ancona, i cui dirigenti subito s’interessarono a quella sensazionale scoperta.
Forte di un avallo così importante, il consiglio comunale si mosse con una rapidità, un'efficacia ed un'efficienza che oggi ci fa veramente sognare.

Prima di tutto rintracciarono i proprietari dei terreni intorno all’entrata della Grotta andando perfino in Francia. Poi, organizzarono incontri con chi già aveva un polo turistico similare, come quelli delle Grotte di Castellana, e appena un anno dopo, nel 1972, crearono il Consorzio Frasassi, un ente di gestione che affidò alla ditta di Ubaldo Tacconi di Serra San Quirico la realizzazione della Galleria di accesso. Impresa che accettò di essere pagata a rate con la vendita dei biglietti. Insomma il project financing è stato tenuto a battesimo a Genga. La logica del concreto era tale che, per non pesare sui conti del Consorzio, i dipendenti furono assunti il primo giorno di apertura del complesso ipogeo con un contratto mensile rinnovabile. Perché al dunque nessuno poteva garantire che le grotte avrebbero generato un flusso di visite continuo e costante. Il primo giorno di lavoro, il 1 settembre 1974, gli 11 dipendenti staccarono biglietti ed organizzarono la visita per 3mila persone.

Vincenzo Gattucci si ricorda: "Il biglietto era di colore verde, costava 500 lire, ed era unico. Il numero uno nessuno si ricorda bene chi lo ebbe ma il biglietto con la matrice numero 2 lo comprò un fotografo di Sassoferrato. Si chiamava Fazio Ciocci. Lavoravamo sette giorni su sette, in due turni, dalle 8 della mattina alle 18 della sera, e quando il flusso era importante tutti diventavano guide: noi, i dipendenti del comune, il presidente ed il direttore del Consorzio e pure alcuni consiglieri comunali. Dal conto della serva, alla fine dell’anno, dopo quattro mesi di operatività avevamo staccato 117.000 biglietti".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2016 alle 12:25 sul giornale del 23 settembre 2016 - 592 letture

In questo articolo si parla di attualità, grotte di frasassi, genga, frasassi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aBtH





logoEV