Sassoferrato: l'autopsia rivela, il professore è morto dissanguato

Carabinieri È morto dissanguato il professore Alessandro Vitaletti, ucciso sabato pomeriggio a coltellate a Sassoferrato.

Ventiquattro i colpi sferrati dall'assassino, di cui due letali al torace. Questo il risultato dell'autopsia effettuata mercoledì dal professor Adriano Tagliabracci, il medico legale, all'ospedale Profili di Fabriano. Dalle analisi è emerso che il 48enne avrebbe provato a difendersi, considerati i colpi rilevati su mani e braccia.

Intanto la difesa dell'assassino Sebastiano Dimasi, arrestato 24 ore dopo l'omicidio, sta facendo emergere un'altra versione dei fatti, cioè che il 55enne abbia agito per legittima difesa dopo aver strappato il coltello dalle mani dell'insegnante e con l'attenuante della provocazione.

Giovedì mattina si è svolta davanti al gip del Tribunale di Perugia l'udienza di convalida del fermo dell'operaio. Pochi dubbi sul movente dell'omicidio, la gelosia nei confronti di Alessandro Vitaletti che da un po' di tempo frequentava la ex moglie del 55enne.


di Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2017 alle 11:39 sul giornale del 03 febbraio 2017 - 1803 letture

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