Sanità Area Vasta 2, Cgil: 'Turnisti costretti al superlavoro nelle corsie ospedaliere senza straordinari pagati' 

Bandiera Cgil 15/06/2017 - Rispediamo al mittente le dichiarazioni rilasciate dal Direttore Generale dell’ASUR, Alessandro Marini, in occasione del tavolo negoziale dell’Area Vasta 2 svoltosi in Ancona il 9 giugno, a proposito del fondo contrattuale dello straordinario dell’Area Vasta 2. Il quale ha detto essere un fondo storicamente splafonato. NO, proprio NO!

Il fondo contrattuale dello straordinario dell’Area Vasta 2 era a posto, e lo è stato fino al momento in cui non sono arrivati gli attuali vertici ASUR.

Era a posto grazie all’Esposto alla Corte dei Conti ed alla Guardia di Finanza depositato in data 24 aprile 2013 da parte della RSU dell’Area Vasta 2 ed OO.SS., su iniziativa promossa e condotta dalla C.G.I.L. dell’Area Vasta 2.

Esposto che andò a buon fine, determinando il momentaneo commissariamento della Contrattazione dell’Area Vasta 2, e successiva conclusione, in data 16 maggio 2013, presso l’Assessorato alla Salute della Regione Marche, di un Accordo dell’Area Vasta 2 attraverso il quale vennero interamente restituiti ai lavoratori ed alle lavoratrici dell’Area Vasta 2 ben 1.500.000,00 euro, presi dalle risorse dell’ASUR, in quanto era stato irregolarmente sottratto dall’allora Direttore Generale dell’ASUR, nonché Direttore facente-funzione dell’Area Vasta 2, un pari importo in residui pregressi dei fondi contrattuali dell’Area Vasta 2, anni dal 2007 al 2011, messi a Bilancio (danno erariale) per sanare lo splafonamento del fondo contrattuale dello straordinario. Proprio in tale occasione venne contestualmente risolto il problema del disavanzo del fondo dello straordinario.

Quindi, semplicemente, la responsabilità è solamente dell’attuale gestione ASUR ed Area Vasta 2, se il fondo dello straordinario è nuovamente splafonato, in misura imponente, per oltre 1.000.000,00 di euro!

Altro che STORICAMENTE!

Di sicuro lo splafonamento è pari a 472.317,63 euro sul 2015, supera i 400.000,00 euro anche sul 2016, e registra già un trend sul 2017!

La responsabilità è esclusivamente delle Direzioni dell’ASUR e dell’Area Vasta 2 – che, non a caso, evitano di parlare di queste cose – avendo tagliato il fondo dello straordinario, retroattivamente, rendendolo ingestibile, incapiente ed asimmetrico, rispetto alla totalità dei dipendenti del Comparto in servizio negli anni presi a riferimento. Ovvero ponendo in condizione di estrema difficoltà la funzionalità e la sicurezza dei servizi sanitari, e non solo, che hanno assolutamente bisogno del fondo relativamente agli istituti contrattuali della pronta disponibilità e del lavoro straordinario al fine di non interrompere la continuità delle attività erogate.

Credono ora, le Direzioni dell’ASUR e dell’Area Vasta 2, di potersela cavare nascondendosi ancora una volta dietro ad un dito, ossia facendo sfoggio delle belle promesse di pagamento di lavoro straordinario messe nero su bianco, vendendo il solito fumo.

Niente di tutto quanto stabilito e scritto viene oggi rispettato nelle corsie ospedaliere dell’Area Vasta 2.

E molti turnisti, peggio ancora se precari, sono costretti a saltare i riposi e le ferie per sopperire alle tante assenze, a vario titolo riscontrate – a proposito, dove sarebbero tutte queste famose assunzioni, così tanto decantate da chissà quanto tempo? dentro i Reparti di sicuro non si vedono! – senza che venga loro garantita l’autorizzazione e la monetizzazione del lavoro straordinario! Altro che promesse!

I turnisti sono la popolazione di dipendenti più numerosa dell’Area del Comparto, e sono proprio loro a pagare le conseguenze del taglio al fondo contrattuale dello straordinario.

Assurdo e clamoroso, considerato che proprio l’A.R.A.N., l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, scrivendo all’I.G.O.P., Ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico, un Organismo facente parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha affermato che le risorse del fondo dello straordinario, per la loro specifica finalità cui sono destinate dalla legge e dalla contrattazione, non devono e non possono essere illogicamente ridotte, rilevato che, proprio in caso di riduzione del personale, per garantire la continuità dei L.E.A., si determina una maggiore esigenza di ricorso a tale fondo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2017 alle 08:47 sul giornale del 16 giugno 2017 - 379 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, cgil, sindacato, Area vasta 2, funzione pubblica

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