Le idee per una buona Cardiologia nell'Area Vasta 2 delle Organizzazioni Sindacali

Cuore, cardiologia 29/07/2017 - La riorganizzazione della sanità marchigiana rischia, per ottemperare ad alcuni parametri legislativi nazionali ( D.M. 702015), di sacrificare una delle tre cardiologia con UTIC della nostra provincia.

CGIL-CISL-UIL della provincia di Ancona, confederali e dei pensionati, stanno seguendo con molta attenzione la questione e ritengono opportuno dare un contributo alla discussione.

Allo stato attuale, una difficile azione di riorganizzazione dell’ASUR– che si è confrontata con un complicato incastro tra primariati - avrebbe portato - con la determina 361/2017, per ora sospesa - alla soppressione dei posti letto di terapia intensiva coronaria (UTIC) di Senigallia,a favore di una Unità di Cardiologia Riabilitativa.

CGIL-CISL-UIL della provincia di Ancona prendono atto positivamente della sospensione della decisione, auspicando che la risposta sia in una complessiva rilettura del sistema dei presidi con una logica trasversale di area vasta.

Riteniamo- come OO.SS. confederali della provincia di Ancona, assieme alle rispettive federazioni dei pensionati - che una reale soluzione debba invece affrontare tutte le criticità esistenti, senza innescare una guerra tra plessi ospedalieri e tra territori.

L’impostazione ora sospesa, infatti, poteva determinare la messa in discussione (con la chiusura dell’ UTIC senigalliese) della presenza del Dipartimento di Emergenza di primo livello: non legittimando più la struttura a trattare pazienti gravi in situazione di emergenzaurgenza, e prestandosi a futuri ridimensionamenti. Sono infatti già presenti servizi di natura riabilitativa legati alla cardiologia, non solo in Area Vasta, ma nella stessa sede di Senigallia.

Quella impostazione (forse frettolosa, certo non condivisibile) può oggi, a nostro parere, essere mutata in un clima di positiva condivisione fra strutture, territori e comunità.

Si dovrebbe in sostanza dare la possibilità di mantenere i letti di Terapia Intensiva in tutti e tre i plessi ospedalieri, attraverso una UTIC che operi trasversalmente sul territorio dell’ Area Vasta; allo stesso modo di una Unità operativa di Cardiologia e una di Aritmologia, anch’esse operanti in maniera trasversale.

In questo modo sarebbero garantiti, ai tre presidi di Jesi, Fabriano e Senigallia, servizi di cardiologia adeguati, indispensabili alla soddisfazione dei bisogni della cittadinanza; la presenza di letti di UTIC permetterebbe inoltre il mantenimento del Dipartimento di Emergenza di primo livello, che costituisce un elemento di specializzazione della struttura ospedaliera che Senigallia ( alla pari degli altri due presidi) non può permettersi di perdere.

Pensiamo quindi che l’ASUR non possa che prendere in esame una proposta coerente con la strada da noi indicata.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2017 alle 10:16 sul giornale del 31 luglio 2017 - 509 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, sindacati, cuore, cardiologia, Area vasta 2

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