Aquila impallinata ritrovata a Albacina, Baldini: "Serve corridoio tra parco Frasassi e quello di San Vicino"

Aquila 3' di lettura 22/08/2017 - L’areale dove hanno vigliaccamente sparato ad un giovane esemplare di aquila reale, rinvenuto poi ferito nei pressi di Albacina di Fabriano, è esattamente quello dove come LAC Marche abbiamo proposto la creazione di un corridoio faunistico tra la Riserva Naturale Regionale dei monti San Vicino e Canfaito ed il Parco Naturale Regionale di Frasassi e Gola della Rossa, per agevolare gli spostamenti e gli scambi genetici tra le due aree protette a beneficio di specie faunistiche importanti a livello comunitario e ancora a rischio di estinzione come l’aquila reale o il lupo appenninico.

Le due aree protette, infatti, sono divise attualmente da una sottile "terra di nessuno” che gli animali attraversano spostandosi da un’area protetta all’altra, come è naturale che sia, in quanto essi non riconoscono i confini amministrativi creati artificialmente da noi umani. Questo gravissimo e ignobile episodio dimostra quindi quanto sia urgente la realizzazione di un corridoio faunistico tra le due aree protette!

La nostra proposta è stata peraltro recepita dal consigliere regionale Sandro Bisonni, vice-presidente della III Commissione regionale, che l’ha ufficialmente depositata, articolandola poi nella PDL n. 109/17 e nella PAA n. 34/17. Esse sono perfettamente in linea con quanto riportato alle pagg. 22 e 24 del Programma quinquennale delle Aree protette 2016 - 2020, dove viene auspicato che tra il Parco della Gola della Rossa e Frasassi e la Riserva del San Vicino e Canfaito, vista la loro contiguità territoriale, si arrivi ad una “pianificazione unitaria” degli interventi e degli strumenti a tutela della biodiversità, promuovendo azioni a carattere gestionale degli ecosistemi, in coerenza con il SIT regionale. Tutto ciò in perfetta sintonia anche con gli obiettivi che si prefigge la Rete Natura 2000, in particolare per quanto attiene la protezione delle specie e degli habitat di prioritario interesse comunitario.

Nel corso dell’audizione in III Commissione regionale, tenutasi nel maggio scorso, la proposta del corridoio faunistico è stata però fortemente osteggiata soprattutto da parte del presidente dell’Unione montana Alte Valli del Potenza ed Esino e dal sindaco del Comune di Poggio San Vicino, paventando che essa rappresenti il primo passo verso una fusione tra le due aree protette, con conseguente gestione unitaria da parte di un Ente Parco sovra comunale, fatto questo comunque seccamente smentito dal consigliere Bisonni.

Nei prossimi giorni avremo un appuntamento con il nuovo sindaco di Fabriano, che è anche assessore con delega al Parco di Frasassi e Gola della Rossa, per riavviare l'iter istitutivo del corridoio faunistico, perlomeno sul versante anconetano dell’area protetta. L’ambiente e gli animali che ci vivono, infatti, sono un patrimonio collettivo di tutti i cittadini, anche e specialmente di coloro che non hanno la fortuna di risiedere in un’area protetta. I parchi e le riserve naturali, quindi, non possono diventare ostaggio di potentati politici locali o persino di privati che ne utilizzano le grandi potenzialità unicamente per conseguire i propri scopi ed interessi egoistici e personali.


da Danilo Baldini
Delegato LAC Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2017 alle 11:13 sul giornale del 23 agosto 2017 - 309 letture

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