Calcio: serie D, il Fabriano Cerreto impatta al Carotti

05/11/2017 - Quello tra Jesina e Fabriano Cerreto era un derby che mancava da fine anni ’70, nel campionato regionale di Promozione; allora il Cerreto, incontrato poi in altri frangenti successivamente, non c'entrava ancora.

Sta di fatto che, con la nuova doppia denominazione, la formazione fabrianese è tornata al Carotti, dopo così tanto tempo, per strappare un punto che ha il sapore della speranza, ma soprattutto interrompe la pesante serie di sconfitte consecutive, ben otto, dopo le due vittorie a inizio campionato. Non è stato un match per palati fini, tutt’altro. Partita modesta, che si è incanalata verso il risultato più logico, uno 0-0 che non significa solo pareggio, ma assenza di gol. Già nessun gol, sono davvero poche azioni da rete, costruite da entrambe le squadre, con i due portieri a fare gli spettatori, ovviamente non paganti.

Desolatamente vuoto il nostro taccuino. Per vedere qualcosa di apprezzabile, bisogna arrivare al 26’, quando da una incertezza difensiva della Jesina, Piergallini trova lo spazio per andare alla conclusione, rimpallata da Giorni in calcio d’angolo. Al 33’ uno degli ex di turno, Tafani, cerca di sorprendere Tavoni, deviando verso la porta jesina un calcio d’angolo, dalla stessa posizione in cui lo scorso anno andò in gol; palla sul fondo.

La Jesina si fa viva solamente al 38’, cross rasoterra di Sassaroli, a rientrare, dalla linea di fondo, Parasecoli conclude, ma Labriola (altro ex) respinge. Tutto qui: squadre negli spogliatoi, dopo un primo tempo certamente non entusiasmante.

Dopo una prima frazione di gioco in cui la Jesina lascia troppo l’iniziativa al Fabriano Cerreto, la squadra di Gianangeli cambia atteggiamento, già a inizio di ripresa. Occasioni con il contagocce, ma, quanto meno, la Jesina comincia a premere, più che nel primo tempo, fino a chiudere la squadra avversaria, nella propria metà campo, negli ultimi 15’.

La Jesina cerca la rete al 14’: Cameruccio lavora un buon pallone per Margarita, ma il suo rasoterra è troppo debole, Spitoni non ha difficoltà a bloccare. Il tecnico ospite Trillini non sceglie di fare barricate, ma, anzi mette in campo Pero Nullo e Cicino, con l’intento di cambiare gli equilibri aumentando il peso offensivo. La prima azione del brasiliano crea qualche apprensione alla difesa, poi, scompare anche lui, nel grigiore generale, però, dopo un lungo stop per infortunio, torna in campo, con la consapevolezza di essere utile alla squadra.

A proposito di assenze: la Jesina lamentava quelle gravi di Trudo e Carotti; Gianangeli non ne ha fatto un dramma, elogiando, coloro che li hanno sostituiti.

Al 34’ calcio di punizione battuto da Margarita, traiettoria pericolosa, Cusimano, appostato sul secondo palo, respinge. L’arrembaggio finale della Jesina non sortisce alcun effetto, anzi, al 41’, su azione di corner, Labriola anticipa tutti di testa, ma Giorni, ben appostato, respinge.

Finisce 0-0, il risultato non fa una piega, ci sta tutto. Alla fine qualche contestazione, in sala stampa si è sentito parecchio chiasso, poi il presidente Polita si è trattenuto a parlare con i tifosi, anticipando sicuramente ciò che ha dichiarato alla stampa: la Jesina sta cercando un centrocampista per integrare la rosa. Il primo ad arrivare in sala stampa è il tecnico di casa Gianangeli: «Faccio i complimenti alla mia squadra, che ha disputato una buona partita, con impegno e coraggio; dal meteo avevamo appreso che c’era il rischio pioggia, le condizioni del campo ci hanno complicato la vita, però abbiamo giocato un buon secondo tempo, chiudendoli nell’ultima mezz’ora. E’ mancato il gol, certo, ma i gol arriveranno. In settimana recuperiamo Trudo, spero presto anche Carotti.»

L’ex Tafani, per cinque anni in forze alla Jesina, non ha potuto fare a meno di ricordare i suoi trascorsi alla Jesina: «Per me è stata una partita particolare per i cinque anni passati qui e anche per la situazione di classifica molto delicata, per la nostra squadra. Dopo due mesi di insuccessi, finalmente una partita positiva. Ora ci alleneremo con un po’ più di tranquillità, perché ogni volta, allenarsi, dopo un insuccesso, è molto dura.»

Il presidente Polita ci tiene a ringraziare i suoi giocatori: «Vorrei ringraziare i nostri giocatori, per quello che hanno fatto in campo. Nulla da rimproverare loro, hanno dato il massimo. Nel secondo tempo, nonostante i tre impegni ravvicinati, hanno dimostrato da avere una buona tenuta atletica. Siamo contenti della prestazione, però dovranno essere bravi a dare continuità. Non ci dobbiamo nascondere dietro alla realtà, dobbiamo sempre dare continuità ai risultati, perché il nostro obiettivo è evitare i play-out.  Abbiamo una squadra molto giovane, abbiamo dovuto fare a meno dei due elementi migliori, gli unici trentenni. Credo che i tifosi siano in parte soddisfatti, in parte ho notato qualche mugugno, ma è il gioco delle parti, loro venivano da qualche risultato negativo e c’erano molte aspettative. Stiamo valutando l’acquisto di un centrocampista, da qui al 30 di novembre o nella prima settimana di dicembre; vogliamo puntellare questa squadra.» Poi esce dalla sala stampa per incontrare alcuni dei contestatori e spiegare il suo punto di vista.

JESINA-FABRIANO CERRET0 0-0

Jesina: Tavoni, Sassaroli, Anconetani, Magnanelli, Giorni, Gremizzi, Cameruccio, Zannini (36’ st Giovannini), Pierandrei, Margarita, Parasecoli. All.: Gianangeli.

Fabriano: Spitoni, Compagnucci, Cusimano (47’ st Baldini), Sassaroli (31’ st Lapi), Tafani, Labriola, Girolamini, Bambozzi, Zepponi, Berardi (22’ st Pero Nullo), Piergallini (22’ st Cicino). All.: Trillini.

Arbitro: Paletta di Lodi.

Ammoniti: 27’ pt Piergallini, 40’ pt Bambozzi, 19’ st Zannini, 24’ st Pero Nullo, 34’ st Cusimano,

Spettatori: 650 circa

Calci d’angolo: 6-8





Questo è un articolo pubblicato il 05-11-2017 alle 21:20 sul giornale del 06 novembre 2017 - 355 letture

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