"Revita": un importante progetto per combattere l'immigrazione clandestina

22/12/2017 - “Revita – stai pensando di tornare a casa?” è il nome del progetto, in scadenza il 31 dicembre e per il quale su 1500 posti disponibili nelle Marche sono state presentate circa 800 domande di rimpatrio volontario degli immigrati.

Entriamo subito nel merito parlando di questa iniziativa fatta conoscere nel corso di un incontro organizzato dall’Ambito Territoriale 10 a cui ha preso parte anche il presidente del Centro Culturale Islamico della Misericordia Fabriano Kader Mekri, che insieme al Counsellor Regionale Marche Matteo Simoni, nel corso di una conferenza stampa tenuta proprio nel luogo di culto di via Cavallotti, hanno reso noti i dettagli di un piano d’azione per il rimpatrio volontario, erogato con fondi nazionali ed europei, che mette al primo posto la persona e consente di ricevere duemila euro.

Soldi necessari per chiedere l’assistenza o il documento di viaggio al consolato d’origine se non si ha il passaporto, per l’acquisto del biglietto d’areo, una somma di denaro che verrà conseanata in contanti prima di partire, un sussidio di reintegrazione che si riceverà dall’Ufficio International Organization for Migration (IOM) sempre del paese d’origine. Lo IOM che ha 480 sportelli nel mondo, di cui Simoni ha spiegato scopi e finalità, grazie a questa dotazione di denaro consente di avviare, sempre al momento del rientro nella propria nazione di pagare affitto e bollette, avviare una attività, provvedere alla formazione professionale e coprire le spese mediche per curarsi.

Ben si comprende pertanto che il programma (riprenderà nei primi mesi del 2018 operando in rete) consente di facilitare l’operazione di controllo dell’immigrazione e quindi recuperando anche situazioni di clandestinità di chi non è un cittadino dell’Unione o non lo è più perché entrato in difficoltà. Telefonando semplicemente all’IOM 06-4416091 ci si può mettere in contatto con il Consolato, oppure ci si può rivolgere agli Uffici dei Servizi Sociali del Comune in cui si vive oppure ad una Associazione che si occupa di stranieri, come in questo caso l’Ambito 10 di Fabriano, che poi contatterà lo IOM per assistere il ritorno in patria.

In buona sostanza uno strumento di sicura efficacia e di cui sino ad oggi, non si conoscevano non diciamo male ma nemmeno bene gli obiettivi. Il Coordinatore d’Ambito 10 Lamberto Pellegrini, Simoni e Kader Mekri, hanno pertanto permesso di conoscere un piano d’intervento importante: quest’ultimo rimanendo in tema ha annunciato che a febbraio, si terrà un Meeting Nazionale sul tema della Integrazione e Cooperazione tra Culture e Religioni a Fabriano al quale prenderanno parte personaggi di primo piano di culti e confessioni diverse.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2017 alle 12:01 sul giornale del 23 dicembre 2017 - 433 letture

In questo articolo si parla di attualità, Daniele Gattucci

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