Le proprietà dell'azienda agraria del comune non sono in vendita

17/01/2018 - Continuare a lanciare infondati messaggi allarmistici sul futuro dell’azienda agraria comunale rischia di danneggiare l’azienda stessa.

La messa in liquidazione, che la normativa sulla revisione delle partecipate ci ha obbligati a percorrere, come anche l’Amministratore ha ammesso, non pregiudica in alcun modo possibili forme di gestione diverse che potremo ipotizzare solo dopo che il liquidatore avrà terminato il proprio lavoro. Abbiamo terminato la fase di raccolta della documentazione e ci apprestiamo a individuare un liquidatore che possa proseguire questa operazione.

Il processo in atto avrà una durata che attualmente non possiamo prevedere e, per questo , insieme all’Amministratore, stiamo lavorando per garantire continuità all’attività dell’azienda. La vendita di alcuni capi non utili alla rimonta è una operazione del tutto normale nell’ambito dell’attività di una azienda zootecnica che si verifica ogni anno.

Farla passare come una svendita o come l’inizio di uno “smembramento”, come fatto dal Comitato Sveglia Fabrianesi e rilanciato da almeno un rappresentante della neonata Associazione Fabriano Progressista, è lesivo dell’immagine dell’azienda e dell’amministrazione. Ma purtroppo siamo abituati a leggere messaggi di discredito verso l’amministrazione a causa di rancori personali e odio politico che non fanno altro che dare una pessima immagine della città raccontando realtà inesistenti.

L’azienda quindi continua nella sua normale attività e nel frattempo abbiamo avviato contatti per riuscire a renderla più efficiente e per sondare il terreno al fine di verificare la possibilità di inserire le sue produzioni all’interno dei circuiti delle mense e dei ristoranti del territorio che dovrebbero essere orgogliosi di poter arricchire il proprio menù con portate a base di carne biologica da razza Marchigiana prodotta sul territorio.

Abbiamo anche incontrato diversi soggetti che hanno mostrato interesse per una possibile gestione futura e anche a loro abbiamo chiarito che dobbiamo attendere l’esito del lavoro del liquidatore per poter avviare progetti concreti. Un altro aspetto che ci interessa particolarmente è la salvaguardia dei posti di lavoro che l’azienda attualmente offre.

In questo momento, quindi, far circolare notizie false che ledono l’immagine dell’azienda non può che provocare inutile allarmismo e potrebbe allontanare possibili soggetti interessati e spaventare gli attuali clienti e fornitori ai quali invece diciamo di continuare a credere nella nostra azienda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2018 alle 11:23 sul giornale del 18 gennaio 2018 - 349 letture

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