Terzoni: "Il PD si ricorda che la città è in crisi solo quando c'è da chiedere voti"

Patrizia Terzoni 23/02/2018 - “E’ meravigliosa la nonchalance con la quale il Pd nelle Marche continua a regalare momenti di pura vanagloria: da quando ho deciso di impegnarmi in politica, mai visto tanto interesse da parte dei Dem marchigiani nei confronti di Fabriano come in questo mese di febbraio.

Dopo la stupefacente serata nella quale il governatore Ceriscioli è venuto a svelarci le mirabolanti opportunità di sviluppo del nostro ospedale, dimenticando che un e mezzo fa voleva mutilarlo del suo punto nascite, i democratici in sprezzo al ridicolo hanno deciso di organizzare per lunedì un grande tavolo sul lavoro e sulla crisi del distretto fabrianese. Per sbrogliare la matassa arriverà in città l’onnipresente onorevole uscente Lodolini, reduce da cinque anni in cui non si è mai filato Fabriano neanche di striscio, ma ora che è bisognoso di voti innamorato come pochi altri della città della carta.

Peccato che questo colpo di fulmine non sia arrivato prima, magari quando per i lavoratori di Tecnowind si poteva ancora tentar qualcosa: al cuore e al consenso, si sa, non si comanda. Insieme a lui ci sarà il candidato al Senato Verducci, altro Dem che si muove dalla costa per superare le colonne d’Ercole delle gallerie soltanto quando le urne si avvicinano. A seguire il presidente dei Verdi Bonelli, ambientalista talmente intrepido che si candida al Senato con la coalizione pro-trivelle. Il vero asso nella manica in casa Dem però è senza dubbio Manuela Bora, l’assessore regionale con delega alle Attività Produttive e all’Industria, che è davvero impareggiabile nell’impegno profuso a prendersi cura del malandato tessuto produttivo fabrianese.

Ella ha così tanto a cuore Fabriano che ogni volta è stata coinvolta in tavoli, iniziative o incontri relativi alla crisi occupazionale e alle novità in merito all’area di crisi complessa, ha sempre gentilmente declinato. Talvolta per i troppi impegni, in altre occasioni rimandando alla sua collega Bravi. Anche la Bora però, in prossimità del 4 marzo, ha avuto la più classica delle folgorazioni e verrà a dispensare panacee e strategie sulla crisi nel grande banchetto organizzato dal Pd cittadino in gran sotterfugio, e senza nessun coinvolgimento della giunta che ora amministra la città e della commissione speciale sul lavoro che in Consiglio comunale già opera a riguardo.

Essere un po’ sferzanti è l’unica forma difesa di fronte a prese in giro colossali come quelle che sta mettendo in atto il Partito Democratico nei confronti della città di Fabriano. Se a Lodolini, Verducci, Bonelli e Bora non fosse sufficientemente chiaro, la città della carta soffre e sta assai peggio rispetto a quando la crisi scoppiò dieci anni or sono: venire qui per propinare l’entusiastico storytelling renziano è il peggiore sfregio che si può fare a una popolazione fiaccata dall’emorragia di posti di lavoro e delusissima da chi ci governa. Fabriano rimarrà dov’è anche dopo il 4 marzo: una volta passate le elezioni, poi faremo la conta di quanti saranno coloro che si rimboccheranno le maniche per risolvere problemi quando non ci saranno voti da raccattare in giro”.


da On. Patrizia Terzoni
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2018 alle 18:13 sul giornale del 24 febbraio 2018 - 361 letture

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