Il calcio si è fermato per Davide Astori

06/03/2018 - Gli anglosassoni usano spesso la frase "show must go on" per indicare la necessità di mandare avanti un evento qualsiasi cosa accada ma domenica 4 marzo per il calcio italiano non si è scelta questa strada. L'improvvisa ed incredibile scomparsa del capitano della Fiorentina, Davide Astori, ha veramente sconvolto tutti e si è deciso di annullare tutte le partite in programma della Serie A.

Niente derby di Milano, niente importanti scontri per la salvezza e per l'Europa League, nessuna diretta TV, nessuna scommessa magari con qualche codice promozione. Si è deciso di fermare tutto come gesto di rispetto nei confronti della famiglia di Astori e per non cadere in una insensibilità che sarebbe stata difficilmente compresa dall'opinione pubblica nazionale e non solo.

La morte di Davide Astori ha sconvolto infatti il mondo del calcio in tutto il mondo. Il difensore della Fiorentina ha avuto un arresto cardiaco nella notte fra sabato 3 e domenica 4 marzo in un hotel a Udine dove la sua squadra doveva giocare nel pomeriggio alle 15. Cause naturali dunque ma lo stesso procuratore della città friuliana che d'ufficio ha aperto un'inchiesta, si è dimostrato sorpreso ed incredulo per l'infarto di un giocatore professionista che aveva effettuato dei controlli medici soltanto la settimana prima.

Cordoglio super partes dopo che è arrivata l'ufficialità della notizia (in tanti inizialmente infatti avevano pensato ad una fake news tanto incredibile sembrava la vicenda) ma ovviamente la Fiorentina di proprietà dei marchigiani Della Valle sente ancora più vicino e forte il dramma del capitano scomparso. Il presidente Andrea ha dichiarato pure che Astori avrebbe presto firmato il rinnovo del contratto per rimanere a vita nella squadra viola prima da giocatore e poi forse successivamente anche da dirigente una volta appesa le scarpetta al chiodo.

Astori, nato a San Giovanni Bianco in provincia di Bergamo il 7 Gennaio del 1987, aveva cominciato la sua carriera calcistica con le giovanili del Milan dove era entrato a 14 anni e ne era uscito soltanto 6 anni dopo. Le sue prime esperienze da calciatore professionista sono avvenute nel Pizzighettone prima e con la Cremonese poi. Da lì la consacrazione arriva a Cagliari: con i rossoblu disputa ben 6 stagioni, dal 2008 al 2014, e diviene uno dei punti di riferimento della tifoseria sarda.

L'anno successivo fa ancora un salto di qualità passando alla Roma in cui però rimane una sola stagione. Dal 2015 al 2018 disputa con la Fiorentina 91 partite segnando anche 3 gol.

Davide Astori lascia la sua compagna, la ex gieffina Francesca Fioretti, ed una bambina di 2 anni, Vittoria. E lascia moltissimi amici nel mondo del calcio. Tutti i messaggi di cordoglio sui social (da Gianluigi Buffon a Francesco Totti passando per tantissimi altri, a cominciare da coloro che hanno giocato con lui) avevano una sincera commozione in primis per la scomparsa di una brava persona ancor prima di un difensore che da tempo era nel giro della nazionale con cui ha disputato 14 partite e la gioia di aver segnato anche un gol con la maglia azzurra.





Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2018 alle 17:41 sul giornale del 07 marzo 2018 - 220 letture

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