Sassoferrato: al Teatro del Sentino Alessandro Benvenuti porta in scena "L'Atletico Ghiacciaia"

19/03/2018 - Dopo lo strepitoso successo riscosso la scorsa stagione con L’Avaro di Molière, Alessandro Benvenuti ritorna al Teatro del Sentino, domenica 25 marzo, ore 21,00, con un classico del suo repertorio comico: L’Atletico Ghiacciaia.

Grande presenza scenica, forte personalità, personaggio di spicco nel panorama teatrale e cinematografico nazionale, l’artista toscano è protagonista di una rappresentazione, scritta e diretta da lui stesso, all’insegna dell’umorismo e dell’ironia, ora sottile, ora intrisa da una vena di malinconia. Con lui, in scena, a fargli da spalla, il giovane e bravo attore Francesco Gabbrielli.

«L’Atletico Ghiacciaia - spiega l’autore/attore nelle note di regia - è il parlare sporco. L’anarchismo disorganizzato di un anziano che somiglia sempre più a una pentola a pressione con problemi alla valvola. L’Atletico Ghiacciaia è una notte di fine ottobre, così innaturalmente umida e calda da sembrare estate. E’ il tempestio dei sentimenti e in sottofondo la musica sinfonica dei grilli. E’ il candore immacolato della luna che con i ricordi porta instabilità emotiva, rabbia e recriminazioni. Parole sommate alle parole che da frasi si tramutano in larghi vortici. E Gino, il nostro eroe che ne è cantore primo, è megafono, manifesto, pennellessa e colore… e la tonalità preferita è il “verde bile”. Lo spettacolo - dice ancora Benvenuti - è dedicato alla Toscana che non si vuole arrendere ai suoi propri stereotipi più beceri e macchiettistici. E’ un canto d’amore paesano. Ma è anche il racconto di com’era il calcio prima che l’avvento massiccio della televisione lo deformasse in quella industria da forzati del look e del pallone che è diventato. L’Atletico Ghiacciaia è la mia dichiarazione d’amore a una terra che mangia tutti i giorni pane sciapo e sarcasmo e nella quale, accanto ai cipressi, crescono da sempre come piante spontanee gli sfoghi dei grulli».

Gino è un pensionato quasi ottantenne, logorroico, narcisista, che passa le giornate al bar sorseggiando un amaro dietro l’altro ed è sempre in collera con il mondo. E’ un bastian contrario che se la prende con tutti per qualsiasi cosa accada a lui o a chi gli sta intorno, è un fiume di parole e di invettive che non lascia spazio di replica a chi gli sta di fronte. Ma dietro il suo parlare sporco, Gino nasconde la sua parte buona, un’anima pura e malinconica.

In scena Benvenuti si sdoppia magnificamente: ora recita la parte di un se stesso che racconta la storia del vecchio Gino; ora diventa lui stesso Gino. La sua è un’interpretazione magistrale, straripante, è un fiume in piena, una valanga di parole e di battute che scorrono vorticosamente una dietro l’altra, dando vita ad uno spettacolo divertente, spassoso, coinvolgente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2018 alle 11:55 sul giornale del 20 marzo 2018 - 212 letture

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