Regole per la convocazione del Consiglio Comunale, è polemica

fabriano 2' di lettura 25/03/2018 - Dopo aver preso atto delle giustificazioni addotte dal Sindaco sul mancato rispetto dei termini previsti dal regolamento comunale per la convocazione del Consiglio Comunale per l'approvazione del bilancio non possiamo che esprimere la più profonda tristezza.

La questione è tutt'altro che strumentale: la norma prevede termini ben precisi proprio a garanzia delle minoranze, che, di fronte ad un atto di tale complessità quale il bilancio, hanno il sacrosanto diritto di poter vagliare, integralmente e con la dovuta serenità, tutti gli atti del bilancio, compresi gli allegati obbligatori. A riprova di ciò ci preme sottolineare che la stessa Dirigente ai Servizi Finanziari si è premurata di inviare una comunicazione a tutti i Consiglieri sottolineando che, in ragione della complessità del bilancio, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti era di cinque giorni lavorativi (e non già tre come previsto in regolamento).

Ciò significa che i Consiglieri di minoranza avrebbero dovuto presentare gli stessi in un tempo utile di otto giorni a partire dalla data dell'ultimo deposito della documentazione, con dimezzamento dei termini previsti da regolamento. L'amministrazione ha dimostrato un'arroganza senza pari disconoscendo le prerogative dei Consiglieri di opposizione: ebbene noi non ci stiamo a che vengano calpestati i fondamentali principi su cui si regge la democrazia e per questo non vogliamo in alcun modo legittimare – nemmeno con la presentazione di emendamenti – un Consiglio Comunale che riteniamo non solo irrituale, ma un'offesa alla libertà di espressione democratica per la nostra Città. Piuttosto che premurarsi di come si fa l'opposizione, il Sindaco e la Giunta dovrebbero imparare a governare, perché, ad oggi, ci sembra che le mancanze siano grandi e ben visibili: ci domandiamo per quale motivo non siano stati previsti, nelle numerose variazioni di bilancio, i fondi per il CAS, come fatto in tutti gli altri comuni che hanno sempre rispettato le scadenze.

È indegno continuare ad attaccare una minoranza che chiede il rispetto della democrazia, imputandogli persino i ritardi che l'amministrazione ormai da mesi sta collezionando: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, ed è evidente che in questa vicenda Sindaco, Giunta e Presidente del Consiglio ne hanno molte e gravi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2018 alle 21:35 sul giornale del 26 marzo 2018 - 356 letture

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