Pd: "Sul bilancio finalmente il M5S getta la maschera"

28/03/2018 - Finalmente siamo riusciti ad avere conferma della linea politica del M5s. Non c'è stata alcuna sensibilità da parte dell'amministrazione verso la sacrosanta richiesta della minoranza sul rispetto del nostro Regolamento Comunale sui termini di convocazione del Consiglio sul Bilancio.

Ed ecco arrivare le impacciate giustificazioni, i mirabolanti distinguo, le scuse di ogni genere per venir fuori da una situazione aberrante che svilisce tutto il Consiglio Comunale. Ci saremmo aspettati un venirsi incontro. Sinceramente, la minoranza ci ha provato. In sede di commissioni, in colloqui privati, con una formale diffida inviata alla Presidente del Consiglio ed, in ultimo, prima del Consiglio odierno. La risposta è stata un'arroganza politica che oggi in Consiglio è stata definitivamente consumata dal capogruppo William Giordano che è intervenuto affermando: “siamo stati troppo buoni, da oggi cambieremo”. Cade la maschera.

L'ultimo dei peones di una Gruppo Consiliare e una Giunta retta solo dalla figura onnipresente del Sindaco si esprime e, con la freschezza dell'evidente incapacità di comprendere il suo ruolo istituzionale, si lancia in velate minacce alle minoranze, colpevoli di aver esercitato una propria prerogativa e cioè di non aver partecipato, di essere in dissenso, di fare – in definitiva – opposizione. Ci chiediamo tutti in che modo, secondo il Capogruppo, dovrebbero cambiare le cose. Speriamo ci venga spiegato. E magari ci spiegheranno anche con una bella, profonda, liberatoria analisi, lo stato di questa Città dopo quasi un anno di amministrazione Santarelli: Fabriano è abbandonata a se stessa, le manutenzioni delle strade sono risibili, le frazioni cancellate dalla cartina, non esiste una reale progettualità sul lavoro, c'è una colpevole assenza sui temi dell'occupazione, un'organizzazione comunale ai minimi termini (basti ricordare i continui ritardi per i contributi ai terremotati, o – recentissima – l'invio il 27 Marzo ai Cittadini della quota TARI con termine per il pagamento al 31 Marzo), per non parlare dei furti e delle illegalità che ormai sono all'ordine del giorno.

È ora di finirla con le facili scappatoie del tipo “è colpa di quelli prima”: i denari in bilancio ci sono, quest'anno come l'anno trascorso, qui stiamo parlando di totale incapacità – a voler ben pensare – nel prendere decisioni reali, incisive, strutturali. In definitiva, non posso che condividere, con la massima forza e determinazione, la scelta fatta di non partecipare ad un Consiglio illegittimo e – soprattutto – ad una grave forzatura politica ed istituzionale: se il modo di comportarsi dell'amministrazione nei confronti delle minoranze è quello a cui abbiamo assistito oggi, non c'è da preoccuparsi; per usare parole familiari al Sindaco “ne vedremo delle belle”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2018 alle 18:32 sul giornale del 29 marzo 2018 - 476 letture

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