I sindacati: "La sanità basata sulle privatizzazioni non ci piace"

sanità ospedale 11/07/2018 - Cosa devono fare i cittadini dell’area montana continuamente penalizzati dalle riduzioni dei servizi, costretti a rinunciare alle cure o sottoporsi a disagi negli spostamenti continui, che per gli anziani significa rinunciare?

Questa gestione della Sanità proprio non ci piace! Non possiamo vantare straordinari risultati di bilancio quando si riducono servizi e personale.

I cittadini sono entità complesse che subiscono le scelte di un amministrazione che lavora come fredde calcolatrici e non risponde alle OO.SS. che chiedono di discutere e risolvere tali problematiche.

Ci uniamo alle rivendicazioni del Sindaco di Sassoferrato, ribadendo che la gestione del personale va pianificata e non vanno prese decisioni di mobilità degli operatori sanitari in emergenza, ad esempio Presidio ospedaliero di Sassoferrato, Pediatria, Centro antidiabetico, Distretto Sanitario di Serra San Quirico, tutte decisioni che vanno a colpire nel periodo estivo e natalizio, soprattutto la popolazione più debole.

Le stagioni si conoscono, le ferie sono un diritto irrinunciabile delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, particolarmente importanti per medici e infermieri che lavorano in maniera encomiabile sulla vita e sulla salute delle persone.

Non si possono chiedere turni impossibili al personale, a rischio di errori determinanti per la qualità della vita dei pazienti.

Non si può accettare questa gestione della Sanità a vantaggio delle privatizzazioni dei servizi che escludono i meno ambienti, costretti alle rinunce della salute quando la nostra Costituzione dice di garantire cure gratuite per chi non ha la possibilità di pagare i servizi; lunghe attese, carenza di personale, chiusura di servizi, operatori sanitari costretti a coprire le necessità di più ospedali, trasferendosi da un polo sanitario all’altro.

La positività dei bilanci della Sanità regionale e la virtuosità che vanta il Presidente Ceriscioli con delega alla Sanita, ha un costo troppo elevato per i cittadini che non sono trattati con equità e considerati cifre da ballottaggio.

Insistiamo nel dire al Presidente Ceriscioli e all’ Ing. Bevilacqua che così non va!!! Noi non molleremo mai, e se necessario intensificheremo le nostre iniziative.


da Andrea Cocco
Segreteria FIM CISL MARCHE




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2018 alle 16:17 sul giornale del 12 luglio 2018 - 369 letture

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