Sanità AV2: FP Cgil, Cisl FP ,Uil FPL, Fials, Usb in stato di agitazione

09/08/2018 - Con la legge regionale n.8 del 21 marzo 2017 di modifica della legge regionale n.13 del 20 giugno 2003 si è proceduto a ridefinire, nell’ambito dell’ASUR, le modalità della contrattazione decentrata integrativa nelle singole Aree Vaste con le rispettive Rappresentanze Sindacali Unitarie ed Organizzazioni Sindacali, considerando di salvaguardare le specificità di ciascuna Area Vasta in cui la stessa ASUR si articola.

Ovvero preservare le particolarità delle conquiste sindacali conseguite nel tempo presso ogni Area Vasta, riconoscendo l’autonomia e sovranità territoriale di ciascun tavolo di contrattazione. In barba a questi principi, osservando l’ennesimo atto unilaterale datato 23 luglio, la direzione generale dell’ASUR ha proceduto ad annullare l’accordo dell’Area Vasta 2 datato maggio 2016, stavolta intervenendo a gamba tesa sulle indennità giornaliere dei turnisti che ruotano sulle 12 ore e sulle 24 ore.

A nulla è valso il tavolo negoziale di Area Vasta 2 svolto il 2 agosto per convincere la direzione generale dell’ASUR – “fatti salvi gli accordi decentrati di miglior favore in essere” come previsto dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – a ristabilire la disposizione del 2016, peraltro conseguita con l’attuale direttore di Area Vasta 2. Addirittura presentata da parte dell’ASUR una bozza di Contratto Collettivo Integrativo aziendale triennio 2018-2019-2020 che, oltre a non lasciare margine alle autonome proposte sindacali di Area Vasta, tra loro indipendenti, non adempie minimamente a quanto prescritto dalla delibera di Giunta regionale n.1638 del 2016. Ossia non prevista la ricostruzione dei fondi contrattuali come visto fare presso l’Azienda Ospedaliera regionale Torrette di Ancona, né messe a disposizione, da distribuire come produttività collettiva, le risorse economiche derivanti dai risparmi dei piani di razionalizzazione spettanti in applicazione dell’accordo decentrato dell’Area Vasta 2 sottoscritto dalla medesima ASUR in data 8 marzo 2017.

Inoltre l’ASUR, con tale proposta, arroga la pretesa che le scriventi autorizzino, con firma, la possibilità di utilizzare sistematicamente e strutturalmente le risorse contrattuali della produttività per compensare gli splafonamenti extra fondo contrattuale circa il consumo delle pronte disponibilità, del lavoro straordinario e delle indennità per particolari condizioni di lavoro. Sforamenti in atto dal 2015, da quando cioè è arrivata l’attuale ASUR, causati proprio dal taglio irregolare apportato ai fondi contrattuali, costruiti senza il criterio imposto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Proposta inaccettabile per le scriventi, che anzi rivendicano l’intera restituzione delle somme, a nostro avviso illegittimamente prelevate dal fondo della produttività dal 2015 fino al 2017 per sanare tali sfondamenti, per un complessivo ammontare che ha superato quota 880 mila euro.

Dopo la lettera di diffida e messa in mora del 25 maggio e le numerose istanze presentate in data 16, 24, 25 e 30 luglio, rimaste tutte senza risposta, dobbiamo, obtorto collo, prendere atto, e quindi denunciare pubblicamente, che c’è un problema molto serio per la contrattazione decentrata in Area Vasta 2. Quello della mancanza di relazioni sindacali. Il sistema di relazioni sindacali stabilito per legge regionale non viene rispettato dalla direzione generale dell’ASUR. La quale, non ha mai perso occasione di negare, nei fatti, la titolarità della Rappresentanza Sindacale Unitaria, aggirare la normativa regionale ricordata in premessa, accentrare ogni decisione senza partecipazione, vanificare il ruolo della contrattazione decentrata di Area Vasta 2.

Ci sembra chiaro ormai l’obiettivo dell’ASUR, contrario all’indirizzo di legge sul sistema delle relazioni sindacali, quello di dimostrare che le contrattazioni nelle Aree Vaste non funzionano dopo aver lavorato scaltramente in tal senso, allo scopo di perorare il subdolo e malcelato intento di pervenire ad un'unica contrattazione di livello ASUR.

Le scriventi non ci stanno a questo gioco. Il sistema delle relazioni sindacali deciso dalla legge è stato pensato per una Sanità concorrenziale di benchmark, di qualità e sicura, incentrata sulla democrazia e la condivisione, rispettando le peculiarità e la storia che ogni singola Area Vasta presenta, dove le Rappresentanze Sindacali Unitarie, espressione di tutti gli operatori della sanità marchigiana, e i relativi tavolo di confronto decentrato, sono il valore aggiunto.

Questo comportamento ed atteggiamento dell’ASUR, che va nella direzione opposta al rispetto della legge e del bene pubblico Salute, invece, arrecando offesa agli scriventi ed alla contrattazione decentrata di Area Vasta 2, comporta conseguenze circa l’erogazione dei servizi resi ai cittadini e le condizioni di lavoro, il clima interno, il benessere organizzativo e la sicurezza dei servizi.

Preso atto di fatto della rottura delle relazioni sindacali da parte dell'ASUR e della Direzione di Area Vasta 2 attraverso la condotta arrogante e unilaterale di gestione del sistema di Contrattazione Collettiva Integrativa, le scriventi proclamano lo stato di agitazione del personale del Comparto dell’Area Vasta 2, riservandosi conseguentemente di adottare tutte le iniziative ritenute opportune e necessarie a difesa del sistema delle relazioni sindacali nel rispetto della legge regionale.


da organizzazioni sindacali di categoria e la rsu di area vasta 2




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2018 alle 09:24 sul giornale del 10 agosto 2018 - 222 letture

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