BCC Pergola e Corinaldo: l'utile nel primo semestre dopo la fusione supera il milione di euro

29/08/2018 - Sono passati quasi 8 mesi dalla fusione della BCC di Pergola e della BCC di Corinaldo e sono disponibili i dati dei primi sei mesi di vita della BCC di Pergola e Corinaldo. Abbiamo intervisto il Presidente Claudio Rovelli per tracciare un bilancio di quanto accaduto fino a qui.

Vivere: Come è andato questo primo bilancio economico?

Claudio Rovelli: La prima semestrale della BCC di Pergola e Corinaldo si è chiusa in maniera decisamente positiva, non solo dal punto di vista dell’utile che si attesta comunque ben oltre il milione di euro e che in prospettiva dovrebbe arrivare a fine anno a migliorare le previsioni, ma anche dal punto di vista dell’operatività e dei rapporti con la clientela, che ha continuato a dare fiducia al nostro istituto.
Fiducia mi vien da dire ben riposta in quanto nel primo semestre 2018 si è provveduto anche a rafforzare in maniera sostanziale la copertura sui crediti deteriorati portandoli a livelli superiori delle medie nazionali. Senza considerare che la BCC di Pergola e Corinaldo ha indici patrimoniali di assoluta eccellenza per il panorama bancario italiano.

Vivere: Le BCC non sono solo delle banche ma hanno un'importante funzione sociale nei loro territori. Può tracciare un bilancio delle attività non strettamente bancarie di questi primi mesi di attività?

Claudio Rovelli: La funzione sociale e la vicinanza al territorio è quello che ci distingue principalmente dagli altri istituti di credito, e credo che sia nostro preciso dovere portarla avanti con il massimo dell’impego e dell’attenzione.
Oltre ad aver mantenuto il sostegno agli enti e alle associazioni locali con circa 100.000 euro di contributi in un solo semestre, stiamo anche vagliando la possibilità di supportare importanti progetti per il futuro.
Stiamo inoltre organizzando per l’autunno due importanti iniziative rivolte ai nostri soci e alle loro famiglie.
Riprenderemo il programma di corsi gratuiti rivolti ai soci che avranno come tema l’utilizzo dei PC, di tablet e smartphone e della lingua inglese.
Inoltre, cercando di continuare a coinvolgere sempre di più i giovani nella banca, stiamo organizzando un evento a Senigallia, previsto per la fine di Settembre, in cui presenteremo a tutti i giovani soci e figli di soci quello che è stato fin ora il progetto Officina Giovani della BCC di Pergola, con l’intenzione di mettere a disposizione spazi e risorse per ampliarne ulteriormente le attività in tutto il territorio delle BCC di Pergola e Corinaldo.

Vivere: La BCC di Pergola e Corinaldo opera su un territorio molto vasto per una BCC. Per voi tutti i territori sono ugualmente importanti?

Claudio Rovelli: Certamente, le BCC, non solo sono vincolate per statuto ad operare nel loro territorio di competenza, ma sono indissolubilmente legate ad esso.
Operando ora in un territorio più vasto emergono anche le particolarità delle varie zone e delle diverse attività, ma alla fine i nostri clienti si aspettano da noi sempre le stesse cose: competenza, vicinanza, dinamicità, disponibilità e servizi.

Vivere: L'attività bancaria è spesso un osservatorio privilegiato dell'economia locale. Come è andata la nostra economia nei primi sei mesi dell'anno? E i diversi territori: Pergola, Corinaldo, Senigallia, Fabriano... hanno andamenti differenti?

Claudio Rovelli: Sicuramente l’entroterra è penalizzato rispetto alla costa dalla carenza di infrastrutture, principalmente legate ai trasporti, fattore che porta ad un lento spopolamento ed a una minore vivacità imprenditoriale, ma in tutte le realtà in cui siamo presenti ci sono imprese di eccellenza a testimonianza del fatto che sono le capacità imprenditoriali a fare la differenza.

Vivere: Come è cambiato il rapporto tra il correntista e la banca dopo la fusione? Non è certo la stessa cosa rapportarsi con un piccolo istituto che ha pochi sportelli, o con un grande istituto ben più strutturato, anche nelle procedure.

Claudio Rovelli: Non credo che il rapporto fra correntista e banca sia cambiato, è vero ora la banca è un po’ piu grande, ma in tutti gli sportelli le figure di riferimento per la clientela sono rimaste le stesse e tutta la struttura si sta impegnando per cercare di dare le risposte con gli stessi tempi e modalità di prima.
La fusione deve essere per noi motivo di efficientamento di implementazione di servizi a favore della clientela.

Vivere: Cosa possiamo aspettarci dalla BCC di Pergola e Corinaldo per l'ultima parte del 2018 e per il 2019?

Claudio Rovelli: Stiamo terminando il processo di integrazione fra le due strutture e potremo iniziare a programmare politiche specifiche e plafond agevolati per rispondere alle esigenze dei nostri clienti.
Nel 2019 rafforzeremo il nostra presenza nella mutualità e nel sociale con interventi specifici per il quale è già stato deliberato un aumento del budget del 50%.
Sono inoltre previsti una serie di incontri di orientamento e formazione, del tutto gratuiti, riservati a soci e clienti. Il primo dei quali è previsto per il 25 Ottobre alla Rotonda di Senigallia sul tema della finanza e della gestione del risparmio

Vivere: Il mondo delle Banche di Credito Cooperativo è in continua evoluzione. Pensa che possiamo attenderci altri cambiamenti nel prossimo futuro nelle Marche?

Claudio Rovelli: In questo momento, data anche la proroga della riforma del credito cooperativo, è ancora più difficile fare previsioni… ma credo che con la fusione abbiamo raggiunto una dimensione ed una struttura tale da darci la possibilità di ricoprire un ruolo importante per il nostro territorio anche in ottica futura.





Questa è un'intervista pubblicata il 29-08-2018 alle 23:56 sul giornale del 31 agosto 2018 - 253 letture

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