Finto ingegnere e professore inganna tutti per anni: smascherato dai Carabinieri

03/09/2018 - Una vicenda che ha dell'assurdo quella scoperta dai carabinieri di Camerano, che dopo capillari indagini hanno tolto la maschera ad un insospettabile e apprezzato “professore” che per oltre 35 anni è stato insegnante all'ITIS Marconi di Jesi e al Vivarelli di Fabriano: quella Laurea in Ingegneria però non l'ha mai ottenuta. Inganna anche la Protezione Civile con perizie nelle zone terremotate.

L’attività investigativa molto complessa che ha ricostruito il “curriculum vitae” di un 68enne, è iniziata nel mese di giugno dello scorso anno 2017, in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. Ora è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Uno spregio nei confronti delle Istituzioni, delle Amministrazioni, dei terremotati.

Tutto è iniziato nel mese di giugno dello scorso anno 2017, quando la Stazione Carabinieri di Camerano ha iniziato di propria iniziativa indagini per reati contro la Pubblica Amministrazione. Difatti, l’attività investigativa diretta dal Comandante Mar. Magg. Massimo Paoloni, coordinate dal Comando della Compagnia di Osimo, ha consentito di identificare lo pseudo insegnante, nato e residente a Poggio San Vicino nel maceratese, pensionato dal 1° settembre 2017: benché fosse in possesso di una copia autenticata della Laurea in Ingegneria civile ed edile conseguita presumibilmente presso l’Università di Ancona con 110/110, questa è risultata "farlocca".

Dagli accertamenti effettuati sul conto dell'uomo sono emersi molti particolari importati.

Presso l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche di Ancona, l’insegnate in pensione era stato docente a tempo indeterminato presso l’I.T.I.S. “G. MARCONI” di Jesi reperendo una copia fotostatica della “copia autenticata” del diploma di Laurea di “Dottore in Ingegneria civile sezione edile”, conseguito il 22/06/1983 presso l’Università degli studi di Ancona (ora Università Politecnica delle Marche). Nel consegnare le copie, l'ente riferiva che le autenticazioni erano state effettuate da un “funzionario incaricato” del comune di Poggio San Vicino, rispettivamente nel 1992 e nel 1993.

Dalle indagini svolte presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, allo scopo di reperire una copia del diploma di laurea autenticata dal suddetto ateneo, verificando, se effettivamente, l'indagato si fosse mai laureato, si è scoperto come confermato dall'ateneo anconetano che è stato iscritto presso la facoltà di Ingegneria dell’università degli studi di Ancona dall’a.a. 1969/1970 all’a.a. 1984/1985, al corso di Laurea in Ingegneria civile sezione edile e in data 21/11/1984 si trasferiva all’Università di Camerino (MC) al corso di Laurea in Geologia. Ma quella laurea non l'ha mai conseguita e il titolo acquisito dai carabinieri presso l’ufficio scolastico regionale per le Marche presentato proprio da lui risulta quindi un falso.

Dagli ulteriori controlli estesi anche presso l’Università di Camerino si appurava che non aveva conseguito alcun tipo di laurea neppure nel secondo ateneo, e che lo stesso era stato iscritto al 4° anno del corso di Laurea in Scienze Geologiche per l’anno accademico 1984/1985 e poi non aveva più rinnovato l’iscrizione, pertanto in decadenza degli studi universitari senza essere più stato iscritto in nessun altro corso di laurea.

Il sedicente professore è stato assunto il 1 settembre del 1991 all’Istituto Tecnico Agrario Statale “G. VIVARELLI” di Fabriano, come vincitore di un concorso a cattedre, dall’anno scolastico 1996 fino al 2017 ha insegnato Fisica presso l’I.T.I.S. “MARCONI”.

Ma il falso ingegnere non ha solo fatto il professore: purtroppo da più approfonditi accertamenti e controlli è infatti emerso che ha partecipato a sopralluoghi e verifiche nelle aree interessate dagli ultimi eventi sismici.

Ora è indagato per esercizio abusivo della professione di ingegnere: pur essendo, infatti, iscritto al relativo ordine professionale, in realtà, risulta sprovvisto della laurea in ingegneria, requisito sostanziale su cui la detta abilitazione si fonda; nello specifico, l’esercizio abusivo si sarebbe sostanziato nella firma di numerosi atti, consistenti in rilevamenti sui fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto nei comuni di Vallo di Nera, Macerata, Cerreto d’Esi ed Ascoli Piceno, pratiche edilizie, progetti e collaudi statici; atti tutti che presuppongono il conseguimento della suddetta laurea.

Infine, dell’intera vicenda, sono stati informati, per i provvedimenti di competenza, gli enti pubblici interessati dagli abusi, l’ordine degli ingegneri della provincia di Macerata dove l’indagato risulta essere iscritto dal 22 maggio 1984 e la Corte dei Conti per la quantificazione del danno erariale.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it




Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2018 alle 15:22 sul giornale del 04 settembre 2018 - 524 letture

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