Quanto contano i numeri di maglia? L'impatto della scelta per sportivi e tifosi

06/09/2018 - I numeri hanno un impatto importante in tantissimi ambiti: uno dei più curiosi è certamente quello della scelta del numero della propria maglia per gli sportivi. Si tratta infatti di qualcosa di più del semplice riconoscimento in campo: molto spesso i giocatori scelgono numeri che finiscono per identificarli, contribuendo a creare il proprio personaggio.

Talvolta si tratta di numeri fortunati, altre volte di numeri ricorrenti, in alcuni casi persino di omaggi a grandi sportivi o a persone care: la scelta del proprio numero di maglia è un passaggio fondamentale per gli sportivi, contribuisce a creare la propria identità e a imprimerla nella memoria del pubblico e dei tifosi.

Un po’ di storia: come nasce l’usanza di scegliere il numero della propria maglia?

Per quanto riguarda il mondo del calcio italiano, scegliere il proprio numero di maglia è una possibilità abbastanza recente: per la prima volta fu data la chance ai giocatori di decidere il proprio numero nella stagione calcistica 1995-1996. Fino ad allora, infatti, il regolamento prevedeva che le maglie delle squadre fossero numerate da 1 a 11. Dal 1995 è invece possibile per tutti i giocatori scegliere il proprio numero preferito, purché composto da una o due cifre dall’1 al 99.

Cosa motiva i giocatori a scegliere un numero invece che un altro? L'impatto dei numeri preferiti e fortunati è innegabile e molto diffuso: il sondaggio effettuato da Betway Casinò mostra come su un campione di oltre 2000 persone, il 70% abbia affermato di aver vissuto esperienze fortunate legate al proprio numero. Nel caso del Regno Unito, il 25% dei partecipanti ha indicato il 7 come il proprio numero fortunato, ma molto successo è stato riscosso anche dal 3 e dal 13. Sarà per questo che, secondo il quotidiano Repubblica, il calciatore Cristiano Ronaldo ha scelto di fare del 7 il suo numero portafortuna, arrivando persino ad essere riconosciuto come CR7 dai fan? Di certo dopo la sfortuna nella qualificazione dei mondiali 2018 (e relativa difficoltà nel trovare un nuovo CT per la nazionale, dopo un primo falso allarme) un po' di scaramanzia è d'obbligo!

I numeri di Pirlo, Ronaldinho e Balotelli e la storia dietro "il 23"

Per Andrea Pirlo la scelta del 21 è dovuta a motivi personali: il 21 è infatti il giorno del compleanno del padre, il giorno in cui si è sposato e anche il numero del suo esordio in serie A. Per questo motivo anche il suo ritiro è avvenuto il 21!

Il grande Ronaldinho, famoso come numero 10 al Barcellona, ha però vestito la maglia 80 col Milan: rappresentava infatti il suo anno di nascita. Tale usanza era condivisa anche da altri colleghi del Milan: Shevchenko scelse il 76 e El Shaarawy il 92.

Balotelli portava la maglia numero 45 ai tempi dell’Inter: era il suo numero in prima squadra e gli ha sempre portato fortuna. C’è poi un nutrito numero di calciatori che sceglie di indossare il 23, come omaggio all’imbattibile star dell’NBA, l'americano Michael “Magic” Jordan: sia David Beckham che Marco Materazzi l’hanno voluto a tutti i costi!

Non solo calcio: Michael Jordan e Valentino Rossi

Il numero 23 più famoso della storia dello sport è sicuramente lui: Michael Jordan, cestista statunitense, 6 volte campione NBA e acclamato come il più grande giocatore di basket al mondo. Sebbene abbia indossato 5 numeri durante la sua carriera (23, 45, 9, 5 e 12), il 23 è quello storico che l’ha consacrato come uno degli sportivi più famosi e più vincenti. Ha dichiarato di averlo scelto da giovane perché suo fratello maggiore Larry, che ammirava moltissimo, indossava il 45: il 23 è la metà arrotondata per eccesso di tale cifra.

Un altro numero iconico nello sport è indubbiamente il 46 di Valentino Rossi, pilota delle Marche, regione da sempre appassionata di motociclismo: Rossi l'ha scelto sin da bambino perché era il numero usato dal padre durante il motomondiale e gli ha sempre portato fortuna.

Il numero di maglia fa a tutti gli effetti parte dell'identità di uno sportivo: le maglie con il numero del proprio giocatore preferito vanno a ruba tra i fan e alcuni decidono anche di tatuarselo, confermando ancora una volta come la scelta del numero concorra a creare un mito!





Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2018 alle 17:53 sul giornale del 06 settembre 2018 - 45 letture

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