Ottobre Rosa: l'ospedale illuminato di rosa per la campagna mondiale della consapevolezza sul tumore al seno

3' di lettura 16/10/2018 - Lunedì 15 ottobre, alle ore 18,00, a Fabriano, presso l’Ospedale “E. Profili”, illuminato di rosa, si è svolta una conferenza stampa organizzata dalla Direzione dell’AV2 per celebrare l’”ottobre rosa”, il mese della consapevolezza circa il tumore al seno, campagna annuale mondiale che ha l’obiettivo di incrementare la conoscenza di questa malattia.

Nella la sala riunioni dell'U.O.C. di Oncologia, il direttore dell’area Vasta 2 ing. Maurizio Bevilacqua, il direttore dell’U.O.C. di Oncologia dottoressa Rosa Rita Silva, i medici delle Unità Operative di Radiologia Francesco Bartelli, Chiara Giacometti e Manuela Andreoli che, con lui, si occupano di senologia nell’U.O. di Radiologia di Fabriano e il dr. Attilio Parca dell’U.O. di Chirurgia, alla presenza dei vertici dell’Associazione Noi come Prima, Gianna Catufi e Patrizia Corradini, hanno sottolineato che sia la prognosi che il trattamento sono influenzati dallo stadio in cui la neoplasia si trova al momento della diagnosi.

Per questo la prevenzione non deve spaventare ed è necessario che le donne si sottopongano sia allo screening che alla senologia clinica e ad altri controlli, come la visita medica. “Facendo così – ha affermato l’ing. Bevilacqua – si entra in un percorso di azione coordinata che nell’Area Vasta 2, da diversi anni, fila a vele spiegate grazie all’organizzazione garantita da medici e infermieri della Radiologia, Chirurgia e Oncologia, tanto più che siamo tra le poche realtà del centro Italia che possiamo fare esami istologici”.

Si tratta di un impegno multidisciplinare. “E’ sufficiente suonare un solo campanello – ha affermato la d.ssa Silva - per entrare in un circuito che dimostra quanta attenzione pone il sistema sanitario per garantire quest’opera di prevenzione che, spesso, non ha il riscontro che invece vorremmo avesse, addirittura abbiamo fatto anche una specifica lista delle donne operate, come dire sediamo tutti intorno a un tavolo e lottiamo per te”. Il tumore della mammella è quello più frequentemente diagnosticato nella popolazione femminile, rappresentando il 29% delle diagnosi di neoplasia nelle donne.

Si stima che nel 2018 verranno diagnosticati 52.800 nuovi casi di carcinoma mammario nella popolazione femminile. La sopravvivenza a 5 anni è pari in Italia all’87%, dato tra i migliori d’Europa, ed è molto simile alla sopravvivenza che si registra in USA e in Australia, superiore a quella registrata nel Regno Unito (79%), a testimonianza dell’importanza del ruolo svolto dal SSN nel nostro paese. Il rischio di ammalarsi di carcinoma della mammella aumenta con l’età, con una probabilità di sviluppo di cancro al seno del 2.4% fino a 49 anni d’età, del 5.5% dai 50 ai 69 anni e del 4.7 % tra 70 e 84 anni. Il trend di incidenza appare in leggero aumento (+0.3% per anno), mentre continua a calare in maniera significativa la mortalità (-0.8 % anno).

In Italia vivono 800.000 donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma mammario. Tra i fattori di rischio ricordiamo i fattori riproduttivi, ormonali, lo stile di vita, familiarità ed ereditarietà, anche se la maggior parte dei tumori mammari sono forme sporadiche e solo il 5-7% risulta essere legato a fattori ereditari. Numerosi studi hanno dimostrato come lo screening mammografico sia in grado di ridurre la mortalità e aumentare le opzioni terapeutiche.

Nei programmi di screening la mammografia con cadenza biennale è indicata in tutte le donne dai 50 ai 69 anni, anche se in alcune regioni (Emilia Romagna, Piemonte) l’età d’inizio dello screening è stata abbassata a 45 anni, proposta avanzata anche nella nostra regione. L’adesione delle donne allo screening mammografico in Italia è del 56-57%, maggiore al nord (64%), 52% al centro, 42 % al sud e isole; nelle Marche è circa del 50%”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2018 alle 11:23 sul giornale del 17 ottobre 2018 - 383 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, asur marche, Area vasta 2

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