Sassoferrato: sold out per Leo Gullotta al teatro Sentino

3' di lettura 23/01/2019 - Sarà sold-out al Teatro del Sentino anche per il terzo appuntamento della stagione di prosa! A prendersi la scena, stavolta, giovedì 31 gennaio (ore 21,00), un grande maestro del palcoscenico, artista intenso, raffinato, versatile, personaggio di rilievo nel panorama teatrale e del piccolo e grande schermo italiano: Leo Gullotta.

L’artista catanese sarà il protagonista centrale di Pensaci, Giacomino, novella di Luigi Pirandello, contenuta nella celebre raccolta La Giara. Nel cast, insieme a Gullotta, otto eccellenti attori per dar vita a questa splendida commedia classica: Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Marco Guglielmi, Gaia Lo Vecchio, Valerio Santi e Sergio Mascherpa. Lettura, drammaturgia e regia dello spettacolo portano la firma di Fabio Grossi. Pensaci, Giacomino nasce in veste di novella nel 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in quest’opera. Un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di Maddalena, una fanciulla di un piccolo centro della Sicilia, che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, Giacomino, non sa come fare per portare avanti questa gravidanza.

Il professor Agostino Toti, insegnante di liceo ormai prossimo alla pensione, in conflitto con tutti e, soprattutto, volendosi vendicare dello Stato che, trattandolo male sotto il profilo economico, gli aveva sempre impedito la possibilità di formarsi una famiglia, decide di aiutare la ragazza chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Finale pirandelliano pieno di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere, del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre.

Da qui si desume quanto tutto questo possa svolgere il pensiero pirandelliano nei confronti di una società che allora era misogina, opportunista e becera. Racconta di uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini, soprattutto nei confronti della casta degli insegnanti, sottopagati e bistrattati. Grande, bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e, come raccontava Giovan Battista Vico, corsi e ricorsi storici, cioè nulla cambia nulla si trasforma: ancora oggi si veste dei soliti cenci, unti e bisunti. Una società quindi letta con la mostruosità di giganti opprimenti, presenti, determinanti, dequalificanti.

Info: Comune di Sassoferrato - Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piazza Matteotti, 4 - tel. 0732/956232-217 - cell. 377/1203522 - fax 0732/956234, e-mail: teatrodelsentino@comune.sassoferrato.an.it - web: www.comune.sassoferrato.an.it , area “Teatro”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2019 alle 10:04 sul giornale del 24 gennaio 2019 - 231 letture

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