Il sindaco sulla residenza protetta, "I NAS richiedevano la chiusura immediata"

gabriele santarelli 2' di lettura 27/01/2019 - È ormai nota la notizia che il TAR ha respinto la richiesta di sospensiva degli effetti dell'ordinanza di chiusura dell'attività di residenza protetta rilevata dai NAS e dall'ASUR all'interno della struttura dell'Hotel Gentile.

È una vicenda complicata da spiegare, però credo sia necessario dire qualcosa perchè voci e interpretazioni si stanno già diffondendo in città e bisogna fare chiarezza.

L'ordinanza è stata la normale, dovuto e inevitabile conseguenza dei rilievi del NAS e dei successivi rilievi degli operatori dell'ASUR. I primi hanno rilevato e verbalizzato la presenza di una attività non autorizzata, mentre i secondi hanno prodotto schede sanitarie per ciascun opsite rilevandone uno stato che richiederebbe l'inserimento in una Residenza Protetta.

Non era possibile esimersi dall'emettere l'ordinanza visto che proprio i NAS richiedevano la chiusura immediata dell'attività. Siamo riusciti a prendere tempo e dal giorno del primo controllo sono passati ben 2 mesi nonostante, appunto, la richiesta era quella della CHIUSURA IMMEDIATA.

Leggo e ascolto persone parlare di "persecuzione" e "accanimento", credo che bisognerebbe invece capire chi e come mai ha fatto credere ai parenti degli anziani che quella era una sistemazione in regola con le normative. Nessuno mette in discussione che le persone venissero trattate bene ma non è questo il punto. Io non posso aprire una palestra a casa mia anche fosse la palestra migliore nè in una scuola si può fare attivita di ristorazione al pubblico nemmeno se a cucinare fosse uno chef stellato.

Oltre ai controlli del NAS e dell'ASUR ci sono stati poi quelli della Polizia Municipale e dell'Ufficio Tecnico e ogni sopralluogo ha fatto rilevare delle irregolarità. Sono state anche verbalizzate delle dichiarazioni che chiariscono l'oggetto delle attività svolte nella struttura confermando quanto trasmesso dai NAS.

In seguito a questi avvenimenti sono state presentate almeno 3 proposte progettuali per la realizzazione di nuove strutture da destinare all'accoglienza degli anziani da altrettanti soggetti privati.

La condizione di carenza di posti per anziani nelle strutture viene denunciato da tempo e comprendiamo perfettamente la condizione di disagio che si è scaricata sui parenti degli ospiti. Ripeto però che l'iniziativa dell'amministrazione era inevitabile e anche gli avvocati di parte dovrebbero avere l'onestà intellettuale, soprattutto nei confronti degli assistiti, di spiegarlo.


da Gabriele Santarelli
sindaco di Fabriano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2019 alle 14:17 sul giornale del 28 gennaio 2019 - 596 letture

In questo articolo si parla di attualità, gabriele santarelli, Movimento 5 Stelle

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