Ceriscioli al sindaco, "Se il punto nascita chiude si dimetta il Ministro"

Luca Ceriscioli al Convegno a Pesaro per i trent’anni dell’Associazione Diabetici 02/02/2019 - Se il sindaco di Fabriano deve chiedere le dimissioni di chi non ha fatto nulla per il punto nascita della sua città, le deve chiedere al ministro. Noi abbiamo fatto tutto.

Abbiamo chiesto la deroga che è stata rigettata formalmente dal direttore del ministero della Sanità il 20 luglio 2018, io ho scritto di mio pugno al ministro perchè rivalutasse la scelta e non ho mai ricevuto risposta. La regione avrebbe potuto già dal 2015 applicare la norma ma invece ha perseguito la scelta politica di mettere in atto tutto quanto possibile per evitarla. Adesso purtroppo il percorso va avanti come era prevedibile. Visto che il governo non ha voluto dare la deroga al punto nascita, il Ministero della salute, non un altro soggetto, ci chiede l'atto formale di chiusura. Se siamo inadempienti perdiamo 50 milioni di fondi statali per la salute dei marchigiani.

Questa è la verità. E ragionando correttamente su quello che è avvenuto, perché abbiamo lanciato subito l'allarme? Per dare la possibilità di muoversi fino in fondo nella direzione giusta. Il sindaco Santarelli non fa un servizio ai suoi cittadini se nel suo video legge solo gli atti che gli fanno comodo e in particolare cita un questionario che si riferisce al 2017 quando l’iter per la deroga non era ancora concluso. Non è che con le versioni parziali o con le mie dimissioni si riabilita il punto nascita. Forse con una azione del governo che fino a ora non c'è stata questo invece sarebbe possibile. Capisco che è una dura verità, ma bisogna farci i conti.


da Luca Ceriscioli
Presidente Regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2019 alle 15:11 sul giornale del 04 febbraio 2019 - 517 letture

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