Chiusura del Punto Nascita, Ambito Territoriale, "Scelta a danno dell’intera popolazione"

Nascita 3' di lettura 07/02/2019 - Il Comitato dei Sindaci dell’ Ambito Territoriale sociale (ATS) n. io dell’unione Montana dell’Esino Frasassi si è riunito d’urgenza in data 05 febbraio. 2019, con la presenza del Presidente ( Sindaco del Comune di Sassoferrato e Presidente dell’unione Montana dell’Esino Frasassi) ; del Sindaco del Comune di Fabriano; del Sindaco del Comune di Serra San Quirico e del Sindaco del Comune di Genga, a seguito delle notizie sulla previsione di “chiusura” del punto nascita dell’ospedale di Fabriano.

Il Comitato ha convenuto sulla piena condivisione e presa di posizione, a livello territoriale ed istituzionale, rispetto alla problematica affrontata, confermando, in caso di esecuzione, la gravità della scelta a danno e pregiudizio dell’ intera popolazione e dell’intera utenza residente nell’ ambito territoriale dell’unione Montana, già colpite dalle forti criticità e negative ripercussioni soprattutto a livello produttivo, e socio-economico, con riduzione ulteriore di servizi, già carenti nelle aree interne montane.

Parte del territorio infatti rientra nell’area del cratere della Regione Marche con tutte le criticità e le problematiche che ne derivano e parte nel progetto pilota delle aree interne della Regione Marche, in attuazione della strategia nazionale di tutela e sviluppo delle aree disagiate ( SNAI).

Altra importante e grave criticità del territorio, ormai da tempo consolidata, è costituita dalla carenza di infrastrutture con particolare riferimento alle precarie condizioni di collegamento e viabilità dovute al mancato completamento delle opere della “quadrilatero” ed alla mancata realizzazione della “Pedemontana”.

In presenza delle confermate condizioni di disagio in cui versa l’intero territorio, il Comitato dei Sindaci, ancorché in assenza di ufficiale comunicazione circa lo specifico provvedimento esecutivo di “chiusura” del servizio sanitario offerto dal punto nascita ( positivamente e validamente attivo e pienamente rispondente alle esigenze della utenza territoriale servita) da parte degli Organi governativi o regionali di competenza, ha ritenuto completamente inaccettabile la eventuale applicazione della scelta operativa di cui si è avuta notizia, oltreché gravemente lesiva dei diritti alla salute della cittadinanza e della necessità di garanzia della presenza dei servizi sanitari essenziali nel territorio interno.

Detta negativa risoluzione comporterebbe un ulteriore aggravio dei disagi e delle già criticità presenti nel territorio, costringendo le popolazioni insediate a ricorrere ad altre strutture sanitarie con oneri e difficoltà ancora più pesanti.

La circostanza inoltre risulterebbe in palese contraddizione con le indicazioni già espresse dal Ministro dell’Interno e dal Ministro della salute relativamente alla disponibilità di revisione dei criteri e dei requisiti necessari per il mantenimento dei punti nascita nell’ambito dell’accordo Sato-Regioni.

Sulla base pertanto delle informazioni, ad oggi disponibili, e tenuto conto di quanto sopra illustrato, ferma restando la conferma dell’applicazione della condizione di “deroga”, ove e qualora indispensabile al mantenimento incondizionato del servizio in questione presente presso la struttura ospedaliera di Fabriano;

Il Comitato unanimemente e concordemente

CHIEDE

1. Al Ministero della salute e alla Regione Marche, nel rispetto delle proprie competenze, di tenere sospesa allo stato ogni decisione e/o procedura che possa comportare o incidere, direttamente o indirettamente, sulla “chiusura” del punto nascita della struttura ospedaliera di Fabriano, impegnandosi, al contempo, per la conferma della condizione di “deroga “in atto;

2. Un indispensabile confronto tra le parti, con apposito urgente incontro con il Sig. Ministro della salute e con il Sig. Presidente della Regione Marche, per gli indispensabili opportuni chiarimenti e per l’esame congiunto delle attuali condizioni del servizio sanitario locale al fine di scongiurare definitivamente la “paventata” procedura di soppressione del “punto” nascita dell’ospedale di Fabriano per tutte le motivate ragioni ivi riportate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2019 alle 09:09 sul giornale del 08 febbraio 2019 - 382 letture

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