Nel Centro di vaccinazioni un nuovo presidio “Nati per leggere”

13/03/2019 -

Dopo Ancona, Osimo, Cingoli, il 14 febbraio, un nuovo presidio Nati per leggere è stato attivato nel Centro vaccinazioni di Fabriano, grazie ai volontari Npl formati dalla Biblioteca Multimediale” Romualdo Sassi” della città.

Il Progetto, fortemente incentivato dalla regione Marche per lo sviluppo sul proprio territorio, mira nell’ambito dell’educazione alla genitorialità e della prevenzione rivolta alla fascia 0-6 anni, a informare tutti i genitori delle Marche dell’importanza che la lettura a voce alta in famiglia ricopre nel corretto sviluppo psico affettivo del bambino. Infatti, è stato ormai da anni riconosciuto a livello internazionale, nell’ambito della comunità scientifica, come questa buona pratica contribuisca in maniera rilevante al miglior sviluppo cognitivo e relazionale del bambino nella prima fase di crescita.

Ciò ha portato, a livello nazionale, all’inserimento da parte del Ministero della Salute di questa pratica tra le 8 fondamentali azioni preventive socio sanitarie, consigliate nella prima infanzia, nell’ambito della campagna nazionale “Genitoripiù”:
prendere l’acido folico anche prima della gravidanza;
non bere bevande alcoliche in gravidanza e durante l’allattamento;
non fumare in gravidanza e davanti al bambino;
proteggerlo in auto ed in casa;
allattarlo al seno;
metterlo a dormire a pancia in su;
fare tutte le vaccinazioni consigliate;
leggere un libro insieme al vostro bambino.

Il progetto Nati per Leggere, sviluppato nei centri di vaccinazione della Unità Operativa ISP Prevenzione e sorveglianza delle malattie infettive della Area Vasta 2 - Asur Marche consiste nel: distribuire materiali comunicativi al fine di giungere con l’informazione soprattutto tra quelle famiglie che non frequentano la biblioteca; promuovere la conoscenza di libri adatti e l’esposizione alla lettura fin da piccoli; coinvolgere i pediatri sull’importanza della lettura ad alta voce in famiglia; sensibilizzare i genitori a questa buona pratica, tanto più importante in un momento in cui cresce da parte dei pediatri il timore per un uso improprio tra i piccolissimi di tablet e smartphone.

I vantaggi del “leggere ad alta voce” creano l’abitudine all’ascolto, aumentano i tempi di attenzione, accrescono il desiderio di imparare a leggere, sono esperienze molto piacevoli per l’adulto ed il bambino, calmano, rassicurano e consolano, rafforzano il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2019 alle 17:10 sul giornale del 14 marzo 2019 - 259 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, asur marche, Area vasta 2

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