Sassoferrato: gli studenti del Liceo Scientifico come Ciceroni alle "Giornate FAI di Primavera"

3' di lettura 20/03/2019 - Le Giornate FAI di Primavera, tornano anche quest’anno per scoprire le bellezze ancora sconosciute della bellissima e ricca Regione Marche. Per l’occasione saranno tantissimi i luoghi aperti, per far trascorrere a tanti turisti e non solo, un weekend all’insegna della natura e della storia. Il Fai, Fondo Ambiente Italiano, infatti organizza anche per il 2019 le Giornate di Primavera e mette a disposizione l’apertura di 1.100 luoghi particolari di tutta Italia.

Anche nella nostra Regione saranno molti i siti che per l’occasione, Sabato 23 e Domenica 24 marzo, saranno aperti per un weekend dedicato al patrimonio culturale italiano non solo da scoprire e da conoscere ma anche da proteggere. L’evento delle Giornate FAI di Primavera che interesserà il territorio sentinate dal 23 al 24 marzo dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00, organizzato dalla sezione territoriale del FAI-Fabriano, con il patrocinio del Comune di Sassoferrato riguarderà il Villaggio di Canterino e il Castello di Rotondo.

Cantarino, sorge ai piedi del Monte Doglio, villaggio ex minatori, costruito nei primi anni del ‘900 ad opera della Montecatini per fornire alloggio ai minatori della vicina Miniera di Zolfo di Cabernardi e ai lavoratori della sottostante Raffineria di Bellisio Solfare. Caratteristico architettonicamente per la sua struttura, che si articola su una larga via con due file di casette basse disposte in modo simmetrico con in fondo un palazzo di tre piani, detto “Cattedra”, con una doppia scalinata di accesso che conduce ad una specie di terrazza con balaustra d’altri tempi che si affaccia su Piazza Mezzena. Dal lato opposto in fondo alla via, la Chiesetta del Minatore, dove è custodita la statuina di Santa Barbara proveniente dal XIII livello della Miniera di Zolfo di Cabernardi.

Il Castello e la fortezza di Rotondo, oggetto di restauro nel 2015, le cui prime notizie si hanno in un documento del 1078, definita come una delle migliori fortezze del territorio sentinate, nonché una delle più antiche. La Rocca fatta costruire intorno al 1365 dal cardinale Egidio Albornoz, inviato nelle Marche dal Papa per ripristinare il potere temporale della Santa Sede. Il cardinale allontanò gli Atti allora signori di Sassoferrato e con i beni ad essi confiscati fece costruire la Rocca del capoluogo e probabilmente anche quella di Rotondo. Oggi di quest’ultima resta una suggestiva porzione di fabbricato dove è visibile, sopra la porta di ingresso lo stemma della famiglia degli Atti, e dalla quale di può godere di un incantevole panorama.

Luoghi nascosti di grande interesse storico e paesaggistico quindi attendono i visitatori che per l’occasione avranno come Ciceroni gli studenti del Liceo Scientifico di Sassoferrato, che si faranno carico di illustrare i beni naturali e architettonici dei siti coinvolti.

Rosella Quagliarini, responsabile territoriale del Fai di Fabriano, afferma: «Da sottolineare una costante crescita, quando abbiamo iniziato sedici anni fa a partecipare alle Giornate di primavera, mai ci saremmo aspettati questi numeri. Eppure, il percorso compiuto è fantastico», prosegue la Quagliarini. “Una crescita comprensoriale, con Fabriano e Sassoferrato a fare da apripista, e Genga che si è unita da qualche anno. Facciamo crescere l’Italia, il senso dell’educazione della conoscenza, con spirito equilibrato. Curare, promuovere e vigilare, questi i nostri obiettivi che perseguiamo con dedizione e costanza”. Importante è il coinvolgimento delle scuole e quindi dei giovani studenti che insieme agli splendidi luoghi finora nascosti, diventano i protagonisti dell’evento.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2019 alle 15:11 sul giornale del 21 marzo 2019 - 325 letture

In questo articolo si parla di cultura, sassoferrato, Comune di Sassoferrato

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