Sala Congressi del Museo della Carta e della Filigrana gremita per il convegno sulla corruzione

25/03/2019 - Il male secolare della corruzione, costi economici e sociali, macroargomento articolato da esimi relatori che hanno portato a profonde riflessioni. E’ domenica 24 marzo Museo della Carta e della Filigrana, gremita sala congressi che ha ospitato per l’intera mattinata il convegno tematico organizzato dal Rotary Distretto 2090 e Siate di Ispirazione.

“La Corte dei Conti ha definito la corruzione e l’illegalità come un fenomeno ormai endemico e sistemico del nostro sistema socio-economico che ruba il futuro, frena lo sviluppo, limitando la libera e sana concorrenza, minando, come un cancro, la società e la stessa democrazia”.

Questo tra i primi input emersi da questo incontro coordinato da Antonio Pieretti, responsabile distrettuale Cultura ed Etica rotariana, a cui hanno partecipato Patrizia Cardone, Governatore Distretto 2080; Emma Galli, docente di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma; Franco Roberti, già Procuratore Nazionale Antimafia; Alberto Vannucci, Docente presso l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Politiche.

“Noi rotariani – sono parole di Leandro Tiranti presidente Rotary Club Fabriano - abbiamo l’importante compito di iniettare, soprattutto nei giovani, il germe della legalità, etica, e correttezza, per salvaguardare il loro futuro, con un occhio al presente ed uno al passato. Da anni abbiamo avviato un progetto interdistrettuale: Legalità e cultura dell’Etica che si ripropone di favorire la partecipazione delle nuove generazioni ad un bando a livello nazionale, finalizzato a coinvolgere e sensibilizzare gli studenti su un tema che le istituzioni sottacciano o minimizzano ma che per noi è di fondamentale importanza perché persone per bene si nasce; corrotti e corruttori si diventa”. Proprio nel contesto generale di tale programma sviluppato dal Rotary Club Fabriano e condiviso dal Distretto rotariano formato da quattro regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, nel corso degli interventi, è stato possibile trattare diffusamente, non fosse altro per la caratura di personaggi come Emma Galli e Franco Roberti, magistrato di grande esperienza e Procuratore antimafia, oltre agli interventi delle autorità rotariane, ampliare e sviluppare dissertazioni contro la corruzione e in favore della legalità “per divulgare la conoscenza degli effetti tossici del malaffare nella vita economica e sociale di ciascun cittadino della Repubblica. Già i “principi della legalità, senso di responsabilità e rispetto delle regole” i refrain reiterati nel corso della discussione al termine della quale, anche il sindaco, Gabriele Santarelli, presente per l’intera mattinata, è intervenuto e dopo aver portato i saluti del Comune. “Principi che si apprendono dalla nascita, prima nella famiglia, poi nella scuola, poi nella società. Legalità è osservare sia le leggi codificate che quelle morali, perché le leggi vanno viste come opportunità e non come limiti”.

In questa ottica s’è evoluto tale importante Forum, di scottante attualità, a cui hanno preso parte tutti i comandanti delle Forze dell’Ordine della città.

“Vogliamo stimolare una riflessione su questi mali che colpiscono in modo trasversale tutta la società. Dove c’è corruzione c’è malaffare, degrado morale, criminalità e spetta a noi rotariani, che dell’etica e della legalità ci facciamo vanto, usare tutti i canali possibili per educare e formare, per far capire che corrotto e corruttore sono la stessa faccia di una sporca medaglia e questo possiamo farlo solo ‘vaccinando’ la futura classe dirigente, i futuri manager, i futuri leader con il siero della legalità e della correttezza. Non lasciamo che la puzza della corruzione copra l’odore dell’onestà – e ancora - il programma rotariano, l’impegno ad eradicare il cancro della corruzione, che divide i rapporti sociali e mina le fondamenta economiche del territorio, è una fulgida manifestazione dell’impegno dei cosiddetti corpi intermedi, di cui il Club Rotary costituisce un tipico esempio, che della rappresentanza sono uno dei motori, ma anche la linfa vitale, perché fanno in modo che la rappresentanza non sia formale, ma abbia radici e legami reali con i territori e con chi li abita e li vive. Senza una società di mezzo viva e vitale, come è il Club Rotary della città del Gentile, è molto difficile, se non improbabile, che una democrazia possa sopravvivere e che un Paese sia davvero in grado di governarsi”.

Il Rotary Club Fabriano, ha dunque preso concretamente un ponderato e responsabile impegno in favore della legalità, che considera “l’unica via per lo sviluppo culturale ed economico della società” e anche per questo ha già cantierizzato altre iniziative rilevanti da offrire alla Città e da diffondere sull’intero territorio del distretto e nazionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2019 alle 10:10 sul giornale del 26 marzo 2019 - 263 letture

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