Addio al pittore Gallo Santomartino

2' di lettura 03/04/2019 - Martedì notte a Fabriano è scomparso il pittore Gallo Santomartino. Era nato a Portici (Na) il 10 luglio del 1934. Lascia la moglie Ida e le figlie Diana e Sabina. Le esequie giovedì 4 aprile, alle ore 15, nella Chiesa di San Venanzio – Cattedrale di Fabriano.

In punta di piedi, Gallo Santomartino se ne è andato. Si è spento In quel di Fabriano dove abitava oramai da diversi anni pur avendo Ancona sempre nel cuore. Con lui, spirito libero sempre fuori da cenacoli e conventicole, se ne sono andate tutte le sue dolci, eteree ma non per questo fragili creature. Fratini e chierichetti, ballerine e clown, hanno deciso di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio terreno. E l’hanno fatto alla loro maniera, ovvero mettendo in valigia i sogni, le speranze, le attese ma anche le dolci malie che in tanti anni hanno colorato e riempito la vita dei personaggi di Gallo Santomartino.

Il tempo è inesorabile ma anche galantuomo. Non a caso, le sue opere conservano inalterata quella capacità di stupire che soltanto animi nobili e sensibili sono in grado di trasmettere.. Con l’intensa liricità di onirici racconti sospesi a mezz’aria, con l’efficacia di solide allegorie che cercano di rendere il quotidiano più accettabile. Dinanzi ad una società spesso sgangherata, di fronte ad una quotidianità a volte senza sentimenti, i palloncini colorati dei clown che salgono verso il cielo, le foglie che si trasformano in eteree alcove dei nostri amori o dei nostri disincanti, potrebbero sembrare anacronistici. Ma non è così.

Anzi, forse oggi più che mai a quei palloncini, a quelle foglie che Gallo non farà più volare si dovrebbero affidare sogni, appuntamenti mancati, abbracci non dati. E questo grazie ad un uomo tanto burbero e disincantato quanto ricco di sfumature e scevro da condizionamenti. E questo grazie ad un artista che per decenni ha dato lustro ad Ancona di cui èra cittadino benemerito e alle Marche.

Con le sue riconoscibilissime opere presenti in collezioni pubbliche e private ha lasciato significativa traccia del suo passaggio. A Roma già ad inizio anni ’70 esponeva infatti alla Barcacccia diventando amico di Sciltian, Guttuso e Maccari.

Ora la sua galleria è il cielo. Buon lavoro, Gallo!

da Roberto Signorini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2019 alle 12:27 sul giornale del 04 aprile 2019 - 442 letture

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