Sanità, FP Cgil replica all'Asur su proroghe e personale

10' di lettura 02/06/2019 - Abbiamo letto il comunicato dell’ASUR del 28/05/2019 “Sanità Area Vasta 2: disposta la proroga per oltre 300 dipendenti, garantito piano ferie estivo” . Semplicemente fumo gettato negli occhi.

La proposta dell’Area Vasta 2, presentata all’ASUR in data 7 maggio, era faccenda ben più articolata e corposa al fine di garantire il piano ferie estivo, e prevedeva, oltre alle proroghe (discorso pleonastico) anche 70 persone da assumere. Assunzioni che non ci saranno!

E proprio in data odierna, è stata trasmessa alla RSU dell’Area Vasta 2 ed OOSS la lettera protocollo 0081268/ASURAV2/JSAOSP/P del 28/05/2019, a firma congiunta del direttore coordinatore del Presidio Ospedaliero Unico di Area Vasta 2, dr.ssa Stefania Mancinelli, e della dirigente dell’Area Infermieristico/Ostetrica dell’Area Vasta 2, dr.ssa Angela Giacometti, sul “Piano ferie estivo AV2 – anno 2019”. La quale RSU dell’Area Vasta 2 ed OOSS, in risposta, hanno prontamente richiesto un incontro urgente alla Direzione dell’Area Vasta 2.

Confidiamo nel dott. Coacci, per il rispetto mostrato nei confronti dei sindacati al Tavolo di trattativa dell’Area Vasta 2 del giorno 20/05/2019, avendo parlato, correttamente, a proposito della suddetta lettera, di “Ipotesi”, di “Informativa”, rassicurando che sarebbe stato svolto il Confronto in merito.

Non può dirsi la stessa cosa dell’ASUR, la quale, leggendo il comunicatorichiamato in premessa, palesa intenzioni arroganti ed unilaterali in materia di riduzione dei posti letto ed accorpamenti dei Reparti, che, se così, da noi giudicate fin da ora insensate e pericolose, mai condivise e non condivisibili con la RSU dell’Area Vasta 2 e le OOSS territoriali, perché non è vero, come sostiene l’ASUR, che saranno “soluzioni organizzative già effettuate negli anni scorsi”, niente affatto, si tratterà bensì di riassetti organizzativi diversi dagli anni scorsi, del tutto assurdi, e probabilmente definitivi, che permarranno cioè anche dopo l’estate.

Bella fine fatta, insomma, dalla tanto decantata riforma sanitaria, sotto il profilo della qualità e della sicurezza dei servizi.

Peraltro, come FP CGIL dell’Area Vasta 2, informiamo che in data 2 maggio avevamo chiesto all'ASUR prima, ed in data 6 e 17 maggio all'Area Vasta 2 poi (perché l'ASUR ci aveva invitato a rivolgere la domanda all'Area Vasta 2) i dati report esaustivi anno 2018 e parziali anno 2019 (dal 1 gennaio a tutt’oggi) circa il tasso di occupazione dei posti letto di tutte le Unità Operative dell'Area Vasta 2, compresi quelli delle Strutture della continuità di cura ed assistenza (RSA, Cure Intermedie, Degenza Post Acuzie – Lungo Degenza) ed i c.d. letti tecnici (Nido, Dialisi, MURG-OBI dei Pronto Soccorso).

Ciò, era chiaramente propedeutico ad una analisi puntuale per indirizzare al meglio eventuali riduzioni di posti letto ed accorpamento di specialità, da concretizzarsi in coerenza e con criterio, rispettando il trend della richiesta e del fabbisogno di salute dei cittadini, nonché i carichi di lavoro e le difficoltà assistenziali, perché una cosa elementare l’ASUR dovrebbe apprendere, che gli accorpamenti dei Reparti non sono una cosa banale, bensì significano maggiori responsabilità ed esposizioni legali professionali, con necessità di aumento il personale...

Ecco la differenza tra un riassetto organizzativo estivo fatto con la testa ed uno governato invece illogicamente, dal dramma e dalla disperazione, perché non si possono fare le assunzioni. Perché nell’incontro che la Direzione dell’Area Vasta 2 ha avuto il giorno 28/05/2019 con l’ASUR nella sede di quest’ultima, in Via Oberdan in Ancona, la risposta tanto attesa dal direttore dell’Area Vasta 2, dott. Coacci, di ottenere gli imprescindibili (almeno) 2,7 milioni di euro per poter, appunto, assicurare il piano ferie estivo attraverso il propedeutico pacchetto di proroghe ed assunzioni, non c’è stata. E l’ASUR era attesa a dare una risposta su questo. La risposta non c’è stata, ed abbiamo assistito alle dimissioni formalizzate ieri dal dott. Coacci, stante le notizie apprese. Ognuno è quindi libero di giudicare.

Un fatto che ora dovrebbe far riflettere, e tanto, pure il Presidente della Regione Marche, nonché Assessore alla Salute. Perché il dott. Coacci, ed è emerso il 20/05/2019, e lo abbiamo già raccontato, giorno del Tavolo di Confronto dell’Area Vasta 2, presente anche l’ASUR, attendeva anche il segnale del Presidente della Giunta Regionale Marche, in quanto un immediato recepimento marchigiano del Decreto Legge del 30/04/2019, n° 35, elevando il tetto di spesa sul personale dal “2004-1,4%” al “2018+5%”, avrebbe azzerato il taglio di 4,4 milioni di euro di personale che l’Area Vasta 2 è costretta a fare. Un cappio al collo, non compatibile con il già scarno Piano triennale del Fabbisogno di personale (2018- 2019-2020) dell’Area Vasta 2, e relativi Piano occupazionale e revisione della dotazione organica, di cui alla determina ASUR n° 78 del 20/02/2019, autorizzato dalla stessa Regione Marche, prevedente pochissime assunzioni, sicuramente non conformi e sufficienti alle necessità dell’Area Vasta 2. Ciò nonostante, la Direzione dell’Area Vasta 2 esce dall’incontro con l’ASUR con grande serietà, dignità e senso di responsabilità, peraltro sempre dimostrati. Perché le cose lette già si sapevano e già si facevano in Area Vasta 2, e noi FP CGIL dell’Area Vasta 2 avevamo già informato fedelmente in tal senso, ossia torneranno ad essere garantite dall’Area Vasta 2, a partire dal mese di giugno, tutte le proroghe dei contratti di lavoro a tempo determinato in scadenza.

Sotto questo punto di vista si torna, diremmo, alla “normalità”, anche se si tratta, usando un ossimoro, di “caos calmo”.

Parliamo delle proroghe di coloro, precari, fino a completamento del limite dei 4 anni di durata massima del rapporto di lavoro a tempo determinato, nonché di coloro, precari, che possono essere prorogati fino a completamento del processo di stabilizzazione entro i termini stabiliti per legge, in quanto collocati nelle relative Graduatorie.

Per i restanti precari, per coloro cioè che in coincidenza della scadenza del contratto matureranno il quadriennio, al momento, purtroppo, ancora nessuna risposta da parte del Sistema.

Ripetiamo, per l’ennesima volta, il nostro grido di allarme, perché abbiamo ben 5 precari che andranno subito a casa, non sostituiti, che completeranno i 4 anni, e sono 1 Infermiere ed 1 OSS, entrambi in scadenza il 31 maggio, e ben 3 Autisti di ambulanza, tutti in scadenza il 30 giugno. Altro che piano ferie, qui andiamo incontro al default organizzativo! Lo abbiamo già detto e scritto come FP CGIL dell’Area Vasta 2.

L’Area Vasta 2, al momento, presentando un buco di Bilancio di ingenti proporzioni – Perché non se ne parla? Dovuto a cosa? Di questo dovrebbe interessarsi la Regione Marche, e riferire all’opinione pubblica ed ai cittadini, trattandosi di finanze pubbliche – non può permettersi né assunzioni, né sostituzioni del personale cessato a vario titolo, se non interviene un urgente e concreto aiuto da parte della Regione Marche, sia finanziario coprendo economicamente l’Area Vasta 2, sia con un accordo straordinario ed eccezionale sulle proroghe dei precari – tutte, nessuna esclusa – coinvolgendo chiaramente le OOSS firmatarie del Contratto nazionale. Perché il Presidente Ceriscioli, dopo l’ultimo incontro del 8 maggio, non ha più convocato le OOSS firmatarie del Contratto nazionale, pur al cospetto di siffatti gravissimi problemi?

Eppure, tra i temi cogenti oggetto di quel Tavolo c’erano proprio le Risorse Umane, i precari. Tornando al discorso del personale cessato a vario titolo, intendiamo i pensionamenti e le dimissioni volontarie. Per evidenziare quanto segue. Perché a quanto pare ciò vale solamente per l’Area Vasta 2, in quanto, pur avendo a che fare con un ASUR “accentratrice di tutto”, ossia con un Bilancio unico aziendale, per un Area Vasta a cui tutto è precluso, l’Area Vasta 2, assistiamo ad un ASUR che può permettersi di assumere n° 2 ingegneri di ruolo (vedasi delibera ASUR n° 265 del 20/05/2019) ed un Area Vasta 3, ad esempio, che può assumere, siamo contenti per loro chiaramente, n° 22 Infermieri di ruolo (vedasi delibera dell’Area Vasta 3 n° 751 del 24/05/2019), in entrambi i casi attingendo dalle Graduatorie di Concorso Pubblico dell’INRCA di Ancona.

In quest’ultimo caso, ossia gli Infermieri assunti dall’Area Vasta 3, il direttore della Unità Operativa Complessa Gestione Risorse Umane dell’Area Vasta 3, che ha curato le assunzioni, coincide con il direttore Area Dipartimentale ASUR Politiche del Personale.

L’Area Vasta 2 no, essa, con dignità ed a testa alta, è obbligata a sopravvivere come può, e nella fattispecie ad “autofinanziarsi” le proroghe. Con i pensionamenti, le “quote 100”, e le dimissioni volontarie dei precari. In pratica, un cane che si morde la coda, perché il personale perso a vario titolo, così, diventa necessario per fare le proroghe, e pertanto non verrebbe mai rimpiazzato.

Non dice mica l’ASUR, nel suo comunicato stampa, che a fronte dei precari prorogati, sono tantissimi (troppi), coloro, precari, che presentano le dimissioni volontarie. Sconta, in questo caso, l’Area Vasta 2, e lo diciamo orami da tempo noi della PF CGIL dell’Area Vasta 2, il fatto di non avere proprie Graduatorie di Avviso Pubblico per Operatori Socio-Sanitari ed Autisti di ambulanza (quella di Infermieri, di cui all’Avviso Pubblico per soli titoli bandito a luglio dello scorso anno sarà presumibilmente pronta entro giugno/luglio, circa 3.500 domande pervenute).

Se l’Area Vasta 2 ottenesse la possibilità da parte dell’ASUR di bandire propri Avvisi Pubblici anche per OSS ed Autisti di ambulanza, “oggi”, non rischieremmo di perdere così tanta valente forza lavoro, in quanto tali professionisti, ove ultimato il quadriennio di durata massima del rapporto di lavoro a tempo determinato, avrebbe la possibilità di ricominciare da capo un percorso di 4 anni, venendo magari richiamato per un nuovo Incarico dalla nuova Graduatoria. Sarebbe un segnale importante che ridurrebbe, se non abbatterlo del tutto, il fenomeno negativo delle dimissioni volontarie.

Attualmente non sappiamo nemmeno se vi sia il rischio che i pensionamenti e le dimissioni sovrastino le proroghe! Altro che piano ferie d’Egitto! Siamo in un ambito di ragionamento, quindi, che tira in ballo le capacità di pianificare e programmare circa le politiche occupazionali, con lungimiranza ed in direzione della tenuta dei servizi, e le collegate equità e coerenze di interventi.

Ma c’è chi pone la questione del giudizio, nel merito, sull’operato condotto fino ad oggi da parte di questa ASUR e la situazione in cui è stata portata l’Area Vasta 2? Del resto, clamoroso che nemmeno in occasione dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche del 28/05/2019, Seduta n° 131, il Presidente Ceriscioli si sia ricordato di riferire riguardo alla pendente risposta, da doversi, circa la Interrogazione a risposta immediata posta dal consigliere regionale Enzo Giancarli, n° 795 del 01/04/2019 “Sopravvenute carenze di personale nella sanità regionale per le nuove norme sui pensionamenti”.

La risposta data dal Presidente Ceriscioli a tale Interrogazione in occasione dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche del 02/04/2019, Seduta n° 131, è sintomatica ed impietosa al contempo, ovvero, testuali parole “L’Interrogazione di ieri, hanno risposto l’INRCA, l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona e l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord, mentre l’ASUR ancora non ha fatto pervenire il dato”!

Eppure, sappiamo per certo che la Direzione dell’Area Vasta 2 aveva trasmesso immediatamente all’ASUR il proprio report sui pensionamenti, tanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2019 alle 15:56 sul giornale del 03 giugno 2019 - 446 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, cgil, sindacato, Area vasta 2, funzione pubblica