Sanità, FPCgil: 'Ecco il piano ferie dell'Area Vasta 2'

4' di lettura 04/06/2019 - Comprendiamo l’imbarazzo dell’ASUR, come mai prima d’ora, costretta com’è a giustificarsi, ogni volta, rispetto a ciò che dice.

Ma veniamo al punto, considerato che vi sarà a breve una Conferenza dei Sindaci, rispetto al quale nutriamo concrete speranze che i Sindaci, almeno coloro interessati dai tre grandi Ospedali dell’Area Vasta 2, Jesi, Senigallia e Fabriano, intendano incontrare – prima – le parti sindacali dell’Area Vasta 2.
L’ASUR ha dichiarato che la riorganizzazione ed il riassetto dei Reparti per l’estate – al fine di permettere le ferie estive dei dipendenti, obbligatorie, per legge e da contratto nazionale, almeno 15 giorni continuativi nel periodo dal 1 giugno al 30 settembre – riguardo gli accorpamenti e la riduzione dei posti letto, sono gli stessi attuati lo scorso anno in occasione del piano ferie estivo 2018.
Ebbene, di seguito, poniamo a confronto – basta un singolo esempio, perché emblematico ed impietoso, in quanto il discorso è analogo per l’intera Area Vasta 2 – il piano ferie anno 2018 ed anno 2019 dell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi e dell’Ambito territoriale ex Zona 5.
Precisamente, confrontando le note aziendali protocollo numero 1635687 del 18/06/2018 (piano ferie 2018) e protocollo numero 0081268 del 28/05/2019 (piano ferie 2019).

Inoltre, non è finita qui, mentre il piano ferie 2018 era accompagnato dal seguente prospetto analitico circa le assegnazioni di personale infermieristico, ostetriche ed operatori socio-sanitari, quello del 2019, non solo non è accompagnato da alcun piano di assunzioni – ed il dott. Coacci, il giorno 7 maggio, aveva formalizzato all’ASUR una richiesta di acquisire almeno n° 70 persone per poter assicurare il piano ferie estivo 2019, chiedendo, a tal proposito, espressamente, la copertura di almeno 2,7 milioni di euro per sostenere la relativa spesa – ma è pervaso solamente dal discorso sulle proroghe che, in sostanza, l’Area Vasta 2 già aveva coscienziosamente comunicato di fare, autofinanziando le medesime attraverso il personale cessato a vario titolo, compresi coloro che sistematicamente partono per dimissioni volontarie.

Ma un'ASUR che non ha ancora fornito il dato dei pensionamenti all’Assemblea Legislativa della Regione Marche, come può ora spiegare se sono di più le proroghe oppure, complessivamente i cessati a vario titolo? Peraltro, chissà perché, se si parla dell’Area Vasta 2, i “numeri” che vengono propinati e letti riguardano sempre il calderone generale, o del SSR, oppure dell’ASUR…
Siccome non ci interessa la querelle fine a se stessa, ma raccontare la realtà dei fatti, soprattutto se essi comportano conseguenze per il diritto alla Salute dei cittadini, tutelato dalla Costituzione, non possiamo non ribadire quanto già detto. Ossia, che la Suprema Corte di Cassazione riconosce il diritto in capo ai cittadini – prima di ricoverarsi – di conoscere il vero stato dell’arte degli Ospedali. Per scegliere, appunto, se ricoverarsi lì, oppure altrove.
Detto ciò – considerato che la scrivente aveva chiesto sia all’ASUR che all’Area Vasta 2 il tasso di occupazione dei posti letto di tutte le Unità Operative dell’Area Vasta 2 dell’anno 2018 e dal 1 gennaio 2019 a tutt’oggi (l’ASUR ha risposto alla scrivente che la domanda andava posta all’Area Vasta 2), senza ricevere a tutt’oggi riscontro e risposta – che si sappia questa cosa – appare evidente che non può esistere riorganizzazione o riassetto che tenga, il quale, nel tentativo goffo di garantire le ferie estive ai dipendenti senza alcuna sostituzione del personale cessato a vario titolo nel tempo, quindi senza assunzioni, vada al contempo a ledere la domanda di posti letto ed il bisogno di salute dei cittadini. Con il rischio di intasare poi i Pronto Soccorso per mancanza di posti letto, un film già visto!
Ridurre quest’anno i posti letto, chiudere un intero Reparto di degenza come nel caso della Clinica Universitaria Reumatologica di Jesi, accorpare le specialità (con rischi per il personale e per gli ammalati), trasferire intere dotazioni organiche di infermieri turnisti H24 in altri Reparti (sempre nel caso della Reumatologia, ponendoli in estrema difficoltà, emotiva e professionale, onesti lavoratori che dopo anni ed anni di attività in uno stesso servizio si vedono coattamente spostati altrove), nel tentativo goffo di dare una risposta ad un diritto, le ferie, a discapito di un altro diritto fondamentale, quello della Salute, non solo non si era mai verificato in precedenza – quindi altro che stessa procedura adottata lo scorso anno – ma lasciamo il giudizio ai cittadini, e soprattutto ai Sindaci del vasto comprensorio dell’Area Vasta 2.
Nel frattempo, siccome la nomina del dott. Coacci, leggasi delibera della Giunta Regionale n° 460 del 15/04/2019, era stata motivata in quanto necessitante l’Area Vasta 2 di “un’esperienza dirigenziale consolidata nella gestione economica e finanziaria”, qualsiasi altra nomina della Giunta Regionale non rispondente a tale criterio, sarebbe palesemente incongruente.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2019 alle 11:00 sul giornale del 05 giugno 2019 - 732 letture

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