Sassoferrato: Giancarlo Polidori, mezzo secolo in rosa. Sempre in Fuga, omaggio a Michele Scarponi

2' di lettura 17/06/2019 - E’ LO STESSO rito di due anni addietro. A fare la differenza è solo il colore: nel 2017, la celebrazione era tutta in ‘giallo’ (nel ricordo della vetta conquistata al Tour de France nel 1967). ALLA BASE dell’atteso incontro è la memoria (riconoscente) che alimenta il presente e nutre il futuro. GRUPPO COMPATTO, infine: tutti con il colore simbolo del primato.

GIANCARLO Polidori riveste la maglia rosa, dopo mezzo dalla conquista di quel successo che lo pose in vetta al Giro d’Italia, nel 1969. A SASSOFERRATO, indossano la stessa casacca del ‘Campione sempre in Fuga’ i suoi sostenitori ed amici (che cinquant’anni fa sarebbero stati i ‘gregari’).

NELL’AUDITORIUM di Palazzo degli Scalzi, si tiene l’ “Omaggio a Giancarlo Polidori e Michele Scarponi”.

IL RICORDO ed il ‘parallelismo’ sono sorgivi:

L’AQUILA di Filottrano è stato del corridore sassoferratese amatissimo erede ideale nonché ‘allievo’ (anzi ‘junior’: guidato da Polidori, ammiraglio della rappresentativa marchigiana, alla conquista del Tricolore nel 1997).

INSIGNI personalità, ospiti di rango, ciclofili colti ed estimatori presenziano ed applaudono, rispondendo numerosi e molto volentieri all’invito dell’Istituto Internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato” e dell’Avis Sassoferrato (patrocinio del Comune di Sassoferrato e della Fondazione Carifac).

TUTTO ORBITA intorno a quella storica data: 16 maggio 1969.

NELLA PRIMA tappa del Giro d’Italia, attacco vincente e primato assoluto acquisito.

IN REALTÀ, si tratta dell’ennesima occasione per fare gruppo con il più semplice ed umano dei personaggi: per trarne insegnamento e veicolarne il messaggio.

A FUNGERE da battistrada sono le ‘menti’ dell’iniziativa: CARLO SABBATINI e GALLIANO CRINELLA.

Seguitissima, profonda e raffinata è la relazione “Bicicletta, sport e viabilità”: ‘lectio magistralis’ di STEFANO PIVATO, già rettore e docente di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Urbino, autore di preziosi libri sulla storia del ciclismo e sul rapporto tra sport e società.

OVVERO: l’assoluta centralità delle due ruote in Italia fino alla fine degli ‘Anni ’40 dello scorso secolo.

DI RIFLESSO (e nel dibattito): il pienissimo rilancio, la popolarità e la riconquista delle posizioni di vertice del movimento in sella.

VIENE PROIETTATO il video che ripercorre alcuni dei momenti agonistici dell’avventura vitale ‘polidoriana’.

MARCO SCARPONI scolpisce il profilo della Fondazione “Michele Scarponi” Onlus (la ‘missione’ persegue la sicurezza sulla strada e la diffusione della dimensione del ‘rispetto’ della persona).

IL CORO di Voci Bianche di Sassoferrato diretto da ANDREINA ZATTI interpreta la canzone scritta e musicata dal maestro MARCO AGOSTINELLI per omaggiare Michele Scarponi.

Portano i saluti delle istituzioni e degli enti innanzitutto il neo-sindaco sassoferratese MAURIZIO GRECI, FABIO STURANI (Regione Marche), MASSIMO ROMANELLI (Federciclismo Marche), DENNIS LUIGI CENSI (Fondazione Carifac).

TVRS: lunedì 17 giugno, ore 20.50 (canale 11 – streaming).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2019 alle 15:02 sul giornale del 18 giugno 2019 - 229 letture

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