Associazione Strabordo: "Si approvino direttive unitarie per le compagnie aeree a favore dei disabili"

3' di lettura 02/07/2019 - Nei giorni scorsi abbiamo appreso dai mass media la spiacevole disavventura accaduta al nostro amico ed associato Michael Baioni Bechtold, il quale dopo aver atteso inutilmente 2 ore al banco check-in dell’aeroporto di Palermo per attendere una autorizzazione - mai ottenuta- di imbarcare una batteria al litio del kit di motorizzazione della sua sedia a rotelle, si è visto negare l’imbarco dal personale Volotea per motivi ad oggi incomprensibili.

Non solo, dopo l’ingiustificato negato imbarco, Michael è stato lasciato senza alcuna assistenza, costretto a dormire in una sala dell’aeroporto in condizioni precarie inaccettabili per un disabile. AI di là della disdicevole vicenda che ha visto protagonista Michael Baioni, al quale esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà, riteniamo opportuno porre l’attenzione su un problema che, purtroppo, è reale.

Ciò che è normale e scontato per un normodotato, non lo è per un disabile. Tante sono le barriere architettoniche, burocratiche e psicologiche che un disabile deve affrontare ogni giorno. I disabili non vogliono sentirsi un peso per chi sta loro vicino, vogliono potersi muovere liberamente, in autonomia, non dovendo dipendere da altri per ogni necessità. La nostra associazione ritiene che viaggiare sia il modo migliore per crescere e sperimentare nuovi modi di vivere ed è per questo che da 10 anni a questa parte ci battiamo ed impegniamo affinché il viaggio non costituisca un ostacolo insormontabile per il disabile, ma diventi un’esperienza emozionante, divertente e spensierata da vivere. È proprio per questo motivo che la vicenda di Michael ci lascia ancor più con l’amaro in bocca.

Ci preme innanzitutto sottolineare che il kit di motorizzazione della carrozzina, come quello in dotazione a Michael, è di fondamentale importanza per un disabile, tanto che è registrato tra i dispositivi medici riconosciuti dal Ministero della Salute. Il kit di motorizzazione consente a chi è costretto a muoversi su una sedia a rotelle di potersi spostare in modo elettrico, senza dover spingere manualmente la carrozzina, azione che comporta una grande fatica per il disabile stesso o di chi lo accompagna. Precisiamo che la batteria al litio oggetto di contestazione da parte della compagnia aerea, una volta rimossa dalla sedia a rotelle, trasforma la carrozzina in un veicolo meccanico, annullando rischi di cortocircuiti o riscaldamenti pericolosi per la sicurezza degli altri passeggeri.

Il vero problema è che non esiste una normativa uniforme ad hoc, che possa essere applicata da tutte le compagnie aeree. I disabili devono districarsi in una giungla di regole, non chiare nemmeno all’interno della stessa compagnia aerea, tanto che, nel caso di Michael, nessun problema emerge all’imbarco del volo di andata. È illogico ed inconcepibile che la decisione di imbarcare o meno un dispositivo medico, o peggio ancora un passeggero disabile, possa dipendere dalla discrezionalità di un singolo soggetto.

Per tale motivo la nostra Associazione si unisce alla battaglia promossa da Michael e dagli Avvocati Corrado Canafoglia ed Elisa Pellegrini dell’Unione Nazionale Consumatori, affinché venga colmato questo vuoto normativo. Auspichiamo che gli Enti competenti si mettano subito al lavoro per redigere delle direttive certe ed uniformi che possano essere recepite da tutte le compagnie aeree, dagli operatori delle stesse, dalle aziende costruttrici dei dispositivi e dai disabili stessi. Sarebbe un passo importante verso l’accoglienza e l'inclusione sociale nei confronti dei disabili. Solo in questo modo potremo evitare il ripetersi di fatti così gravi, come quello occorso a Michael.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2019 alle 11:58 sul giornale del 03 luglio 2019 - 242 letture

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