Gruppo Fedrigoni, RSU Fabriano e Rocchetta preoccupate: "Senza risposte sarà stato di agitazione"

1' di lettura 03/07/2019 - La RSU di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil di Fabriano e Rocchetta, del gruppo Fedrigoni, è fortemente preoccupata per la difficile congiuntura nel mercato delle banconote e, in particolare, dell'assoluto silenzio della proprietà, che anziché aprire un confronto tra le parti, preferisce intervenire solo per mezzo stampa, ha avviato un giro di consultazione con i lavoratori attraverso assemblee nei siti dell'area di Fabriano.

Dai lavoratori è emersa con forza la necessità, non più prorogabile, di conoscere il piano industriale e le reali volontà della proprietà, in relazione alle prospettive del gruppo e dell'area Marche in particolare.

Le voci e le notizie più o meno attendibili, che si rincorrono in questi giorni, spesso anche in contrasto tra loro, non fanno che alimentare maggiormente uno stato di assoluta precarietà e malessere tra i lavoratori. Un clima, peraltro, appesantito anche dalla contrazione produttiva e salariale, che a brevissimo si ripercuotera' sui lavoratori della linea banconote, coinvolgendo anche alcune decine di ragazzi a contratto determinato, che vedranno terminata la loro esperienza di lavoro.

Pertanto, la RSU e i lavoratori rivendicano immediatamente un tavolo di confronto con la proprietà, come da art. 7 del Ccnl già chiesto peraltro più volte dalle segreterie nazionali di categoria.

L'assenza di risposte nell'immediato, dara' il via allo stato di agitazione che impegnerà le OO.SS, RSU e soprattutto i lavoratori di Fabriano e Rocchetta, in iniziative sindacali all'altezza della pesante situazione.

Da RSU/FEDRIGONI Fabriano/Rocchetta






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2019 alle 15:14 sul giornale del 04 luglio 2019 - 502 letture

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