Presentato a Fabriano il progetto: “La salute dell'osso in Oncologia: percorso condiviso in Area Vasta 2"

3' di lettura 20/09/2019 - Nell’ottica di ampliare l’offerta assistenziale e promuovere un servizio dedicato alla salute di pazienti affetti da malattie oncologiche sottoposti a trattamenti che sopprimono il sistema degli ormoni riproduttivi si e’ sviluppata l’idea di unire le forze ed avviare un ambulatorio cogestito da medici Oncologi ed Internisti ospedalieri.

Con slancio propositivo finalizzato al miglioramento della qualita’ delle cure e dell’assistenza, e a favorire aggregazioni e percorsi di integrazione intraospedaliera multidisciplinari e multiprofessionali, la dottoressa Rosa Rita Silva Direttore dell’Oncologia di Fabriano e il dottor Maicol Onesta Direttore della Medicina di Fabriano hanno condiviso il progetto di attivazione dell’Ambulatorio integrato di Onco-Osteoporosi, con l’obiettivo di uniformare comportamenti orientandoli alle buone pratiche cliniche in tutto il territorio dell’AV 2.

In una tavola rotonda svolta a Fabriano sono stati presentati i tre team di lavoro, composti dall’Oncologo Giuseppina Salvucci, dal Reumatologo Stefania Gasparini e dall’ Endocrinologo Silvia Paolini per quanto riguarda Fabriano. A Jesi ne faranno parte l’Oncologo Mobin Safi ed il Reumatologo Ferdinando Silveri. Il team di Senigallia vede invece presenti l’Oncologo Massimo Marcellini ed il Reumatologo Antonio Mundo Un paziente oncologico che sta eseguendo Ormonoterapia di deprivazione ormonale, come avviene ad esempio per un tumore della mammella o della prostata, va incontro ad una accelerazione della perdita fisiologica di tessuto osseo con una rapida compromissione della sua resistenza meccanica.

La carenza ormonale determina una graduale perdita di massa ossea con una alterazione anche della struttura del tessuto osseo. Tutto ciò può comportare cedimenti o schiacciamenti delle vertebre, in particolare dorsali, fino ad arrivare a fratture che coinvolgono frequentemente le vertebre ma anche altre distretti ossei (polso, femore, bacino, omero). In considerazione della elevata incidenza nel nostro paese dei tumori della mammella circa 52.000 nuovi casi anno in Italia, ben 1350 nelle Marche e della prostata 35.000 nuovi casi anno, 1050 nelle Marche, il trattamento di deprivazione ormonale può causare una significativa prevalenza di fratture da fragilità con percentuali del 6-13%, essendo il rischio di frattura osteoporotica, in pazienti trattati con blocco-ormonale, circa 4 volte maggiore rispetto ai soggetti sani.

Pertanto, Il progetto prevede la creazione di un ambulatorio cogestito dai Dirigenti Medici dell’UO di Oncologia e di Medicina Interna con competenze endocrino-reumatologiche, nelle singole realtà ospedaliere dell’AV2 Fabriano, Jesi e Senigallia, attraverso predisposizione di un apposito team che vedra’ l’avvio entro il mese di ottobre 2019 con appuntamenti mensili dedicati a cui verranno indirizzati, dall’oncologo, i pazienti ritenuti “a rischio” osteoporosi e dunque di fratture ossee. Il progetto ha alla base, dati di evidenza scientifica volti a salvaguardare, risparmiare o rinforzare il patrimonio minerale osseo attraverso l’attenta valutazione del rischio individuale e l’avvio di un percorso terapeutico che preveda interventi sugli stili di vita e alimentari coadiuvati da eventuali trattamenti medici osteoprotettivi, in base a criteri ben definiti. Un ulteriore passo avanti da parte dell’AV2 a favore dei pazienti del territorio di competenza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2019 alle 09:59 sul giornale del 21 settembre 2019 - 403 letture

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