Vertenza Whirlpool, la voce di un dipendente: "Non si può vivere di assistenzialismo a metà della vita"

whirpool 2' di lettura 18/11/2019 - Cessazione dell'attività produttiva dal 1° novembre, la Whirlpool non fa marcia indietro sulla cessione dello stabilimento di Napoli, neanche dopo l'ennesimo vertice a Roma, svoltosi a Palazzo Chigi tra Governo e Azienda che propone come unica soluzione la cessione ramo d’azienda, alla società svizzera Prs. Le Marche e Fabriano, purtroppo, non sono esenti da pesanti ripercussioni.

“Salve Daniele, forse non si ricorderà di me, mi ero permesso di scriverle su Messenger per far presente le mosse della Whirlpool in riferimento allo spostamento delle sedi impiegatizie da Fabriano verso Polonia, cosa a suo tempo passata in sordina, anche se in quell'occasione la Whirlpool aveva dato prova di non rispettare un accordo firmato al Mise, ma parlavamo di 20-30 impiegati”.

Prontissimo ad accogliere quell’appello, l’interlocutore chiedeva però di attendere gli sviluppi, gli eventi e altri passaggi prima di procedere con la pubblicazione delle sue dichiarazioni: oggi è arrivato il tempo di farle conoscere.

“Ora che il non rispetto dell'accordo riguarda un intero stabilimento (Napoli) con 430 persone è ovvio che si faccia più rumore. Sono del parere che a prescindere 1 o 100 la dignità ed i problemi delle persone vanno in egual misura ascoltati. Le giuro – palesa con emozione - che per quanto mi riguarda avrò mandato via più di 100 curriculum ma zero risposte. Questo modo di procedere della Whirlpool ha messo, mette e metterà in diffcoltà persone e famiglie. Chiedo quindi un suo parere/ supporto al come poter rendere questo aspetto degno di considerazione da parte delle Istituzioni ai vari livelli: non parliamo certo di sindacati che per tutto l'impegno che mettono in campo più di uno sciopero non possono certo fare.

A suo tempo – confida - c'era stato un febile approccio al problema uffici delocalizzati da parte di esponenti 5 Stelle, ma poi il nulla, mi creda che non si può vivere di assistenzialismo, di ammortizzatori sociali a metà della vita”.

Ma nonostante di acqua sotto i ponti ne sia scorsa moltissima, prima Merloni Elettrodomestici, poi Indesit Company, oggi Whirlpool, quella che rimane rende molto diffcile il galleggiamento.






Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2019 alle 17:46 sul giornale del 19 novembre 2019 - 502 letture

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