Grande partecipazione per l'inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 dell’UNITRE [FOTO]

6' di lettura 25/11/2019 - Relatrice d’eccezione, Lucia Tancredi e traguardi ben delineati come gli interventi di tutela, valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, formazione extra-scolastica finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa, sabato, 23 novembre, nella Sala Convegni della Fondazione Carifac è stato inaugurato, con piena partecipazione, l’anno accademico 2019/2020 dell’UNITRE.

“La Università – ha esordito la presidente, Paola Martini - è nata a Fabriano nel ’92 come Università della Terza Età e, con l’inserimento lo scorso anno nell’Associazione Nazionale Unitre, la sua denominazione è diventata siglabile in Unitre, Università delle Tre Età, ampliando la soglia dell’età minima di ingresso ai 18 anni. Le recenti modifiche apportate allo statuto, inerenti la riforma del Terzo Settore, non hanno intaccato l’autonomia decisionale e gestionale delle sedi, salvo che, ora, tutti i soci sono soci anche della Sede Nazionale, e non hanno modificato le finalità statutarie, anzi si sono aggiunte delle opportunità in ambito culturale” da qui gli Interventi di tutela, valorizzazione del patrimonio culturale, del paesaggio e la formazione extra-scolastica.

“Rilevanti finalità – ha continuato - che oltre informare, promuovono la ricerca, l’aprirsi al sociale e al territorio, avviando un confronto e sintesi tra le culture precedenti e attuali. Quindi apertura e interazione tra giovani e meno giovani, con scambi di esperienze tra questi due mondi che possono trovare nella dimensione culturale punto di unione. In questa ottica nell’ambito delle attività formative è stato avviato un progetto di collaborazione con le scuole, con l’Unitre che lo scorso anno ha inaugurato un format che prevede l’inserimento dei propri insegnanti e partner nei percorsi scolastici delle scuole superiori, per fornire a tutti coloro che lo desiderano, l’opportunità di migliorare la propria qualità della vita, costruendosi quotidianamente il benessere che si assicura con l’attività fisica, la manualità, l’attività mentale, i rapporti interpersonali, la convivialità, la disponibilità ad esperienze nuove con gli altri. L’offerta didattica con il suo programma di lezioni e di corsi che spaziano dalla letteratura, alla storia, dalla medicina alle scienze, alla psicologia è integrata da lezioni itineranti per conoscere meglio il nostro territorio e le splendide risorse che esso offre.”

Alla teoria, l’Università delle Tre Età, non farà mancare neanche la pratica con lezioni in laboratori di attività manuali e pratiche, iniziative di tipo ricreativo e sociale, viaggi, mostre, visite guidate, presentazioni editoriali, conferenze.

“Dal patrimonio del nostro territorio – sono ancora parole della Martini - e in particolare dal patrimonio storico organario marchigiano, è nata l’idea di organizzare tre concerti con protagonista l’organo attraverso i secoli dal titolo “Tre organi, Tre voci, Tre armonie”. Il primo concerto si è tenuto ad Albacina, 10 novembre, con un organo del settecento, il Callido. Il secondo a Fabriano,il 17 novembre, nella Cattedrale di San Venanzio con un organo del novecento, il Mascioni. L’ultimo, il 24 novembre, ad Esanatoglia, con l’organo più antico dei tre, il Malamini di fine cinquecento nella Pieve di Sant’Anatolia. In questa organizzazione, fondamentale – ha ben evidenziato la presidente - è stato il supporto con le associazioni, in particolare l’associazione Tuficum di Albacina e la Biblioteca Comunale di Esanatoglia. A proposito di associazioni, l’Unitre sarà partner dell’Inner Wheel Club di Fabriano nell’evento del 30 novembre prossimo, sempre nella Sala Convegni della Fondazione Carifac, per il primo dei due incontri di “Pillole di Filosofia” con la professoressa Arianna Fermani. L’argomento “Per esser felici ci vuole coraggio”, lezione divulgativa che affronta il tema della felicità nel pensiero degli antichi.”

La presidente ha concluso il suo discorso con una citazione di Spinoza: "la strada che porta alla conoscenza è una strada che passa per dei buoni incontri". Dal suo canto, l’ospite relatrice, Lucia Tancredi, scrittrice, insegnante di Letteratura italiana e fondatrice di Ev, Mensile di scrittura ricreativa, è di origini pugliesi ed è nella sua terra che si forma professionalmente conseguendo una laurea in Lettere Moderne e contemporaneamente agli studi umanistici, appassionata di musica, si diploma in pianoforte nel Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. Attualmente vive a Macerata ed insegna letteratura nei licei. Svolge laboratori di lettura e scrittura nelle scuole. Ha approfondito tematiche musicali, artistiche e letterarie, con particolare riguardo alla letteratura femminile. Intorno a questi argomenti ha svolto conferenze e seminari per associazioni ed istituzioni culturali. È una scrittrice che sa parlare con la stessa eleganza con cui scrive, ha rapito e affascinato il numeroso pubblico presente parlando del magnifico mondo delle donne in viaggio. Partendo da lontano, esattamente dal Vangelo di San Luca, trattando poi dell’imperatrice Teodora, di Santa Monica e di Santa Ildegarda, della famosa Vita Sackwille-West, poetessa e scrittrice nota per la sua relazione con Virginia Woolf, passando a Joyce Lussu, partigiana e poetessa italiana, fino alla più recente Dacia Maraini e Marguerite Yourcenar.

La Tancredi ha poi illustrato l’importanza che i viaggi hanno avuto per queste donne e al di là del mito, le donne si sono sempre spostate, forse anche più degli uomini, tanto che le ricerche sul tema dei viaggi delle donne hanno inoltre messo in evidenza come non corrisponda a realtà lo stereotipo delle donne immobili, in quanto esse si sono sempre trasferite. Alcune di queste viaggiatrici hanno dovuto anche travestirsi da uomini per affrontare i viaggi.” La Tancredi, socia onoraria nonché docente di letteratura anche all’Unitre di Tolentino, ha affermato “ogni viaggio è una scuola, di resistenza, di stupefazione, quasi un’ascesi, un mezzo per perdere i propri pregiudizi mettendoli in contatto con quelli degli altri.”

In chiusura d’incontro la relatrice, ha parlato del suo ultimo romanzo dal titolo “Gargano negli occhi”, lo spaesamento di 19 racconti di viaggio dedicati ad una terra d’eccezione, che le ha dato i natali, "l’isola flottante verde e viola in mezzo ad una terra brada". L’isola-montagna del Gargano è la memoria di luoghi e personaggi, quei personaggi che sono stati, in ogni paese, le voci vive del racconto, dispensatori di conoscenze, consigli, studiati appostamenti ed improvvisate risoluzioni logistiche. Misteri e realtà evocati attraverso una narrazione in cui il viaggio, più che circoscrivere un percorso, intercetta le misteriose geometrie del destino. Come Karen Blixen è persuasa che “ogni viaggio deve inaugurarsi con un racconto.”








Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2019 alle 17:58 sul giornale del 26 novembre 2019 - 367 letture

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