Vecchie glorie del pugiliato fabrianese e musicsiti anni '60-'70 si ritrovano

3' di lettura 08/12/2019 - Luciano Pellegrini, già peso Piuma con ottanta incontri disputati da dilettante e 18 da professionista, anche per il 2019 ha organizzato un summit tra gli ex boxer fabrianesi che in passato hanno dato tante soddisfazioni alla città.

Nel corso della serata, tenuta al Ristorante La Vecchia Cartiera, Luciano Pellegrini, premiato nel 2018 nella Sezione Junior al Premio Castello di Argignano “Fabrianesi Benemeriti” oltre ad essere il fautore del Museo delle Bici Antichi Mestieri, struttura di rarità assoluta e sicuramente unica nel resto d’Italia, ha aperto questo oramai tradizionale incontro ricordando, alla presenza del figlio Otello, il maestro indiscusso della scuola pugilistica fabrianese, Dino Mariani che in uno dei precedenti raduni era stato omaggiato con una preziosa targa alla carriera, consegnatagli personalmente da Pellegrini, dopo la presentazione tenuta da Terenzio Baldoni, autore del libro dedicato alla storia di questo sport a Fabriano. Mariani, tanto per citare solo alcuni passaggi del suo percorso professionale ha allenato il celebre Italo Scortichini, campione italiano dei pesi medi, crescendo ben otto professionisti in un team che è stato tra i più importanti d’Italia. In questo contesto è sufficiente citare il fabrianese Primo Zamparini, naturalmente tra gli ospiti della festa, che nel 1960, nei giochi olimpici di Roma, vinse la medaglia d'argento.

Ai nostri giorni l’oramai settantacinquenne campione italiano dilettanti, 128 incontri, medaglia di bronzo agli Europei di Belgrado e d’argento in Germania, professionista di lungo e provato percorso è ancora tra gli animatori di uno sport importante, diverso dagli altri, capace di produce una grande crescita agonistica. “Oggi la boxe” ha detto Zamparini “è vita, è aperta a tutti, adulti, bambini ed è una offerta sportiva in più per la città”. E qui è partito l’applauso sentito degli altri invitati tra cui Marcello Tittarelli, peso Gallo, tra le maggiori promesse del pugilato marchigiano; Marcello Palego; Bruno Taddei, settantacinque anni, peso Piuma Leggero; di Simmaco Rinaldi, settanta anni, peso welter dal sinistro pesante. Assenti di lusso Roberto Stelluti, pesi Leggeri, professionista e campione del Lussemburgo e Miro Bardelloni, peso Welter e sportivo a tutto tondo in quanto anche ciclista e calciatore. Facile capire che il “raduno” degli ex pugili è stato un fiorire di cronache d’incontri in diretta, di aneddoti, battute e commenti da parte di Terenzio Baldoni, profondo conoscitore di questo mondo e come detto autore del libro scritto su questo sport.

Tributo finale per Luciano Pellegrini che ha avuto l’intuito di mettere a punto questo interessante rendez vous del guantone, reso ancora più gradevole dai tanti motivi eseguiti da noti musicisti degli Anni Sessanta-Settanta come il cantautore “De Noantri” Angelo Apolloni, in arte Nik Apollo; Italo Tozzi, memoria storica del canto popolare e continuatore del famoso repertorio di Nazzareno Mercatucci, in arte Sverzellino (famosi i suoi cavalli di battaglia come Fabriano Bella) e Dario Corvo, fisarmonicista che ha fatto parte di tanti rinomati gruppi musicali nei decenni Sessanta e Settanta. Ad appassionare e coinvolgere la zeppa sala del Ristorante La Vecchia Cartiera, oltre ad Nik Apollo (chitarra e voce), Italo Tozzi (chitarra e voce) e Dario Corvo (ancora un provetto fisarmonicista) la esibizione di Bruno Taddei che dopo la parentesi sportiva s’è dedicato per molti anni, con grande successo in Italia e all’estero alla prestidigitazione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2019 alle 20:18 sul giornale del 09 dicembre 2019 - 423 letture

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