Primo incontro pubblico del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom)

2' di lettura 14/12/2019 - Sorge a Fabriano una sezione del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta: Cisom. Domenica, 15 dicembre, la prima iniziativa pubblica, ma ne seguiranno altre, in occasione della Giornata di prevenzione e di controllo per i disturbi del cuore e benessere psicologico del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – Cisom che sarà in piazza della Cattedrale dalle 9 alle 17 con medici, infermieri e psicologi, per svolgere una serie di controlli gratuiti: elettrocardiogramma; ecodoppler carotideo; misurazione pressione arteriosa; consulenza psicologica.

E’ il presidente della sezione di Fabriano, Stefano Sforza, a parlare “Il Cisom, si fonda su principi cristiani dell’Ordine di Malta, è un corpo nazionale di Protezione Civile che opera in accordo col Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e all’interno del quale la maggior parte dei volontari è certificata 118 oltre a medici, psicologi e infermieri. In Italia siamo circa 4.500 volontari, 800 tra medici infermieri e psicologi volontari e 115 sono i gruppi e le sezioni in Italia. Il nostro gruppo, nato da poco, grazie anche al nostro assistente spirituale Don Andrea Simone, già ha preso parte a un corso specifico per l’uso del BLSD, supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione precoce.

Questo corso insegna a soccorrere i soggetti colpiti da attacco cardiaco mediante la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione. Ogni gruppo è formato da circa 18 volontari, ognuno con le proprie specializzazioni e ognuno gratuitamente può partecipare a vari corsi di specializzazione, dalla cinofila per la ricerca di persone scomparse alla subacquea per il soccorso in acqua e via dicendo. Ci adoperiamo nel servizio di volontariato “Serenamente” che offre a persone anziane o portatrici del morbo d’Alzheimer un’attività psicomotoria di 2 giorni a settimana, il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17. Gli assistiti, vengono prelevati da casa per poi essere riaccompagnati con un servizio del tutto gratuito. Stiamo pensando – conclude Stefano Sforza - anche di entrare nelle scuole, promuovendo corsi per l’uso del BLSD e affrontare temi contro l’uso delle sostanze stupefacenti e cercare di avvicinare i ragazzi al mondo del volontariato”








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-12-2019 alle 09:49 sul giornale del 14 dicembre 2019 - 84 letture

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