Volt presenta la campagna ambientale #Unoinmeno, proposte concrete per contrastare l’emergenza climatica

3' di lettura 23/12/2019 - Lo scorso 30 ottobre è stata lanciata la prima campagna nazionale di Volt Italia #Unoinmeno. L’idea nasce al congresso di Volt Italia di Torino, non dalla proposta di un singolo o di un direttivo, ma grazie alla partecipazione e alle idee di più 200 Volters.

Vogliamo combattere l’emergenza climatica riducendo la CO2 emessa dalle città italiane con una semplice azione: ridurre di 1° C la temperatura delle nostre case, dei nostri uffici, dei nostri negozi.

Vogliamo che cambiamento climatico e sviluppo sostenibile siano presenti sia nell’agenda delle istituzioni sia nella quotidianità di ogni cittadino. È un gesto semplice, concreto, misurabile capace di conseguire grandi risultati.

Nel nostro Paese in media il 64% della CO2 che ogni anno viene immessa nell’atmosfera proviene dagli impianti termici istallati negli edifici e nelle abitazioni. I sistemi di trasporto sono responsabili per un 11% e i sistemi di produzione per il restante 25%.

La maggior parte dei sistemi energetici sono alimentati da gas naturale, responsabile del notevole impatto delle sull’emissione della CO2 e da gasolio, che immette grandi quantità di particolato. Soltanto un ristretto margine è lasciato alle fonti rinnovabili e pulite.

La CO2 ha un potenziale di riscaldamento climatico relativamente basso, ma è emessa dall’uomo in quantità molto elevate. Come è noto, se aumentiamo la concentrazione di gas serra in atmosfera, la terra si scalda.

Di quanto? Le previsioni sono varie, e dipendono da molteplici fattori, tra cui l’incertezza dei modelli climatici ed il fatto che ancora non sappiamo cosa faranno i governi mondiali per porre un freno alla catastrofe nei prossimi decenni. In generale, si è spesso parlato di limitare l’aumento delle temperature a 2°C rispetto all’era pre-industriale.

La sfida più importante oggi è impedire che il cambiamento climatico peggiori. Non è una priorità ma una vera e propria contingenza: non esistono problemi più gravi da affrontare al momento.

È dunque necessario trovare soluzioni che ci aiutino a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, a tutto vantaggio non solo del pianeta, ma anche della nostra salute (aria meno inquinata), del portafogli, della sicurezza delle forniture energetiche, senza contare la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore delle fonti di energia green.

Abbassare di 1°C il termostato comporterebbe a una riduzione del 6% della produzione totale di CO2. In termini quantificabili, un grado in meno equivale a - 100 kg di anidride carbonica all’anno. Visto che un albero ne assorbe 30 kg l’anno, aderire alla nostra campagna equivale a piantare 3 alberi!

Qualunque cittadino, organizzazione, ente o azienda può aderire alla campagna #UnoInMeno. Come?

  • Concedendo il patrocinio se si è un ente pubblico.

  • Con una donazione per la promozione della campagna tramite i propri asset.

  • Abbassando di 1° C il termostato negli ambienti (uffici, negozi, aziende, qualsiasi immobile) di cui è in possesso.

  • Associando la propria immagine all’iniziativa, magari con una storia su Instagram…

  • Registrandosi al sito www.unoinmeno.it

La campagna #Unoinmeno ha ricevuto il patrocinio della Commissione europea. La lotta ai cambiamenti climatici rappresenta una sfida per noi e per i nostri futuri figli e nipoti: una sfida che non possiamo perdere!






Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2019 alle 18:01 sul giornale del 24 dicembre 2019 - 202 letture

In questo articolo si parla di riscaldamento globale, Volt

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