Marcia della Pace, Santarelli: "Contribuire alla costruzione di un piccolo pezzetto di pace all’interno del proprio microcosmo"

3' di lettura 02/01/2020 - L'anno inizia con Brando malaticcio il che non mi ha permesso di partecipare alla Marcia della Pace. Peccato...perché ci tenevo veramente tanto. Il mio intervento che come gli altri prendeva spunto dalle parole di Papa Francesco doveva portare a una riflessione sul valore della memoria. Riporto qui la traccia che avevo preparato:

"Quando mi capita di intervenire alle commemorazioni o semplicemente di assistervi, ascolto spesso dire e anche a me succede di dirlo, che l’importanza di questi momenti è legato al fatto che dobbiamo fare in modo che certi eventi tragici non si ripetano mai più, non so perché ma a pensarci bene le commemorazioni riguardano quasi sempre solo eventi catastrofici…strano no? Dovremmo imparare a ricordare e a fare memoria insieme anche delle cose belle. Comunque tornando a noi: evitare che si ripetano. Ma è veramente questo il ruolo della memoria? Forse è un po' presuntuoso da parte nostra perché credo che nessuno di noi, nemmeno quelli presenti stasera, avrà mai la possibilità durante la propria vita di incidere su scelte ad alti livelli tipo quelle che in passato hanno provocato guerre e persecuzioni. Però ciascuno di noi può contribuire alla costruzione di un piccolo pezzetto di pace all’interno del proprio microcosmo che in qualche modo è in contatto e si sovrappone ai microcosmi di altre persone.

E’ un po' come passare il favore: avete presente la scena del film “Uno sogno per domani” dove il giovane studente Trevor spiega di fronte alla classe la sua idea per migliorare il mondo? Un’idea molto semplice ma potente: io aiuto tre persone a fare una cosa che da soli non riuscirebbero a fare e loro tre a loro volta ne aiutano altri tre ciascuno e così via. Passare il favore, appunto: io ricevo un favore e lo passo ad altre tre persone. L’azione di una persona diventa così migliaia di azioni che dipartono in migliaia di rivoli arrivando a coinvolgere anche persone lontane da noi che nemmeno conosciamo. Potremo paragonarlo all’effetto farfalla con cui viene spiegata la teoria del caos: il battito di ali di una farfalla può provocare un uragano a migliaia di chilometri di distanza.

Il potere della memoria è semplice e forte tanto quanto questa idea e permette all’uomo, alle comunità di fare testimonianza, di scuotere gli animi, di metterci in discussione attraverso la narrazione di gesti di pace.

Non dobbiamo mai sottovalutare l’effetto che può avere il ricordo, la trasmissione di valori che sono resi forti e concreti dall’azione di persone che hanno avuto la capacità di testimoniare la pace nel corso della propria esistenza.

Nel suo messaggio Papa Francesco ci esorta a fare questo, a trasmettere la memoria di gesti, anche piccoli gesti di solidarietà in grado di ispirare scelte coraggiose in grado di rimettere in moto nuove energie e di riaccendere nuova speranza nei singoli e nelle comunità.

Anche noi nella sera di mercoledì stiamo facendo memoria e stiamo condividendo gesti e messaggi di pace. Il nostro compito però non si esaurisce qui ma deve continuare all’interno dei nostri microcosmi per non fermare, ma anzi dare maggiore impulso e incisività, al meccanismo del “passare il favore” che per noi stasera è “passare la pace”.

Magari, perché no, proprio da qui potrebbe scatenarsi un uragano di pace."

Ringrazio tutti gli organizzatori e in particolare Daniele De Bellis che ogni anno coordina la manifestazione

(Foto by Parco Gola della Rossa e di Frasassi)


da Gabriele Santarelli
sindaco di Fabriano







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-01-2020 alle 16:56 sul giornale del 03 gennaio 2020 - 244 letture

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