Genga: Epifania senza il Presepe Vivente

3' di lettura 05/01/2020 - Com’è possibile che un banale monosillabo, No, possa provocare delle complicazioni che vanno ad incidere negativamente su una manifestazione consolidata come il Presepe Vivente di Genga, che ogni anno ospita migliaia di visitatori.

No, alla Seconda e Terza rappresentazione (quella del 26 dicembre 2019 e del 6 Gennaio 2020) di un appuntamento tradizionale che ci fa apprezzare non soltanto il gusto del passato ma tutta la sua sollenità religiosa. Il presepe vivente allestiti a Genga, immerso nel cuore della Gola della Rossa, è uno di quelli più belli del Bel Paese. Il 26 pomeriggio si è conclusa la 36° EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE PIU' GRANDE DEL MONDO: Santuario Madonna Infra Saxa / Tempio del Valadier. La replica in programma il 29 dicembre, dalle 14,30 alle 18,30. Come sempre migliaia i visitatori che purtroppo, hanno dovuto affrontare disagi, lunghe code di ore pesanti soprattutto per le famiglie con prole al seguito, proteste e cruccio per le ferree disposizioni imposte dalla questura ma anche dalle altre componenti della Commissione (costituita da Vigili del Fuoco, Asur, ecc.) atte garantire la massima sicurezza. Nonostante tutto i disagi iniziali negli arrivi e nella distribuzione dei partecipanti che hanno voluto assistere alla rappresentazione natalizia sono poi stati superati lasciando comunque strascichi che hanno determinato, anche per il prossimo 6 gennaio il fatale monosillabo.

“Per ora, scusandoci di nuovo per i disagi procurati ai visitatori il 26 dicembre scorso” – è il vice presidente Mario Vescovi, dell’Associazione Amici del Presepio a parlare “ci troviamo costretti a sottostare all’ennesimo esisto sfavorevole dato dalla Commissione preposta. Certo è che non lasceremo venga demolito un incontro che da poco meno di quaranta anni porta in scena il Presepio Vivente con i trecento figuranti distribuiti in una superficie incantevole e al tempo stesso grandiosa, di 30mila metri quadrati che si conclude al Tempio del Valadier. Passata l’Epifania ci ritroveremo subito intorno ad un tavolo per sciogliere i vincoli miopi e paradossali di norme procedurali che hanno determinato questa situazione. Dico di più, abbiamo già lanciato come Sodalizio promotore, un Comitato di territorio allargato, come si dice oggi di Area Vasta, che avrà il compito di sostenere, valorizzare e proteggere da regolamenti farraginosi e spesso inutili manifestazioni che vantano storie, cicli e folclori di lunghissimo corso, amate e seguitissime. Comunque – conclude Vescovi – siamo già al lavoro per superare la crescente tortuosità delle norme legislative e dare vita alla 37 edizione del Presepe Vivente 2020 riaccendendo le luci delle fiaccole fiammeggianti lungo tutto il percorso che conduce alla fantastica scenografia nella grotta che ospita il tempi del Valadier, costruita per ambientare la vicenda della natività.”

A dare pieno supporto agli Amici del Presepio, in questa azione di recupero, anche l’Amministrazione Comunale e Consortile “da sempre – ci dice il sindaco di Genga Marco Filipponi - pienamente collaborativi e pronti a sostenere in ogni modo questa altra Eccellenza che è e costituisce un bene, una ricchezza per la nostra realtà. Va sottolineato che i principali danneggiati – conclude il primo cittadino - sono le migliaia di persone che vogliono prendere parte alla rappresentazione della natività e subito dopo le centinaia di volontari degli Amici del Presepio che con passione e dedizione regalano tanto tempo per l’allestimento e la messa in scena di un evento che ha poco uguali in tutto il resto della Penisola”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2020 alle 12:03 sul giornale del 07 gennaio 2020 - 538 letture

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