LiricoStruiamo, un progetto di Solidarietà e Cultura

5' di lettura 30/01/2020 - LiricoStruiamo, un progetto della Camerata Musicale del Gentile che coniuga perfettamente la solidarietà con la cultura. Senza tanti giri di parole ne spiego, con esempi concreti, il motivo.

Cultura, al centro dell’azione della Camerata Musicale del Gentile si pone la promozione di attività culturali in Italia, in tale situazione la lirica, della quale si vuol favorirne sviluppo, formazione culturale e sociale e questo attraverso una iniziativa musicali in grande stile. Per essere ancora più chiaro nell’illustrare il binomio Solidarietà e Cultura, mi avvalgo delle dichiarazioni raccolte nel corso dell’incontro con il maestro Lorenzo Sbaffi, direttore musicale, della Camerata Musicale del Gentile.

“Dal 2016, anno degli eventi sismici del Centro Italia – sono parole di Sbaffi - vi è un gruppo di artisti, una vera e propria compagnia, che ogni estate realizza un tour di opera lirica itinerante nelle piazze dei paesi colpiti, disegnando un sinuoso itinerario solidale tra Lazio, Umbria e Marche: LiricoStruiamo.”

Come detto un programma della Camerata Musicale del Gentile, presieduta dal prof. Fausto Patassi, con direttore musicale il maestro Lorenzo Sbaffi. Due musicisti che hanno creato un progetto di spessore artistico, tale da attrarre professionisti da ogni angolo di Italia e del mondo, si pensi soltanto che sono ben sette le nazionalità presenti nella compagnia. Si muovono su camion, o meglio su un convoglio di mezzi d’epoca, tra cui il camion scena.

“La risposta delle persone in questi anni è sempre stata non soltanto numerosissima” chiosa il giovane direttore musicale “ma calorosa ed entusiasta. Fin dalla sua nascita è stato al centro dell’interesse dei media e della TV, RAI 1, RAI 3, varie emittenti televisive regionali e dalla stampa nazionale, soltanto la scorsa edizione articoli ed interviste sono state pubblicate tra gli altri sul Corriere della Sera, Avvenire, Il Messaggero, oltre a testate specialistiche del mondo musicale come ad esempio Operaclick e L’Ape Musicale. Tutto ciò – sottolinea Sbaffi - a testimonianza del valore di un gesto solidale diretto, concreto e spontaneo, ma anche della alta professionalità della Camerata nell’allestimento di titoli operistici importanti quanto impegnativi.”

Il Vostro ultimo Tour? “Estate 2019 con la messa in scena dell’opera Le Nozze di Figaro di W. A. Mozart. Percorso oltre 2500 Kilometri nel centro Italia toccando sei diverse località. Dopo una anteprima a Fabriano, in una piazza della Cattedrale stracolma e plaudente, il convoglio è andato in pieno centro a Roma, per la partenza ufficiale del tour dalla sede del Pio Sodalizio dei Piceni, storica e benemerita Fondazione che segue e sostiene LiricoStruiamo che ha concluso il suo viaggio a Castelluccio di Norcia, sotto un cielo magicamente stellato e con la visita della troupe della RAI e il passaggio al TG1 in prima serata. Al Pio Sodalizio – tiene e rilevare il nostro interlocutore - si sono affiancati altri importanti enti collaboratori sostenitori e sponsor; la Fondazione Cariverona, la IP Italiana Petroli, la Sabelli spa, il Festival della Piana del Cavaliere, il conservatorio “P. Mascagni” di Livorno con la partecipazione attiva di alcuni tra i suoi migliori laureati.”

LiricoStruiamo, è la definizione del tutto centrata della vostra iniziativa dall’alto valore sociale e culturale ma cosa si può dire per coglierne al meglio la valenza? “Combatte il modello di attrarre futilmente un turismo <selfie e fuggi> e rifugge l’odierna imperante <cultura dell’evento>, ponendo le basi per una ricostruzione della partecipazione consapevole delle persone, coinvolgendo appassionati e neofiti con la diffusione della conoscenza della produzione musicale e dell’allestimento di una opera lirica. Il tutto affiancato anche da una ricostruzione occupazionale degli operatori dello spettacolo.”

Chiariamo meglio cosa intende per ricostruzione occupazionale degli operatori dello spettacolo? “Tanti dei suoi musicisti e tecnici sono infatti legati ai territori del cratere e per motivi di lavoro sono costretti ad emigrare altrove. La Camerata del Gentile sta costruendo delle opportunità per gli artisti, opportunità per restare o ragioni per tornare e il tour estivo solidale ne rappresenta a pieno il fine e l’intento. Ecco il motivo per cui abbiamo affiancato una seconda produzione, Il Don Pasquale di G. Donizetti, a Novembre 2019. L’allestimento è avvenuto al teatro Gentile di Fabriano. Si è trattato di un momento storico per la città che ospita da sempre al Gentile concerti ed anche lirica, ma da decenni non assisteva ad una sua “produzione”. La compagnia della Camerata ha vissuto in residenza a Fabriano per oltre una settimana, una benefica “invasione” di artisti che hanno dato vita al centro cittadino, con prove aperte al pubblico e concerti all’Oratorio della Carità in collaborazione con la scuola musicale Barbarino, generando anche un significativo indotto economico per la città. Non soltanto dunque una spinta culturale al territorio di respiro internazionale ma grazie alla collaborazione con il Liceo artistico “E. Mannucci” molti studenti hanno potuto partecipare alle prove, contribuire alla realizzazione della scenografia ed assistere ad una lezione concerto dedicata. Sempre legati allo spirito solidale del progetto il Don Pasquale è stato esportato ad Ascoli Piceno nel prestigioso teatro Ventidio Basso dove, su iniziativa dell’Assessore allo sport Domenico Stallone, ha contribuito a sostenere la squadra paraolimpica dei Mirmidoni Piceni con la donazione dell’incasso dello spettacolo.”








Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2020 alle 10:00 sul giornale del 31 gennaio 2020 - 252 letture

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